Milan, pronto il dossier per restare in Europa

Gian Piero Scevola

nostro inviato a Milanello

Il Milan trema per la Champions ma guarda avanti. Entro domani alle 18 invierà infatti all’Uefa una memoria, e altrettanto farà la Figc, a sostegno della sua posizione sulla correttezza dell’iscrizione alla prossima coppa Campioni. La documentazione verrà valutata dall’Emergency Panel dell’organismo europeo, composto dal presidente Lennart Johansson, dal primo vicepresidente, il turco Senes Erzik, dal tesoriere, l’olandese Mathieu Sprengers, e dall’avvocato svizzero Giangiorgio Spiess, membro del comitato esecutivo. L’Emergency emetterà il suo verdetto il 2 agosto, decisione appellabile al Tas di Losanna. Per Umberto Gandini, direttore organizzativo, «il Milan, al termine di un giudizio di primo e secondo grado, ha una posizione di classifica che gli permette di essere iscritto alla Champions. E non c’è una regola Uefa che preveda che una squadra penalizzata non possa prendervi parte».
Questo per l’immediato, ma è anche il futuro prossimo venturo a tenere in ansia i tifosi rossoneri, abituati fin troppo bene in passato con colpi a sensazione dell’ultima ora. «Ritengo che il Milan abbia un organico competitivo in tutti i reparti», parte da questa premessa Ariedo Braida, dg rossonero, che però poi ammette: «È chiaro che questa società in passato regalava ai tifosi un colpo a sorpresa dell’ultimo minuto e noi questo colpo speriamo di farlo anche quest’anno, se ci sarà la possibilità. Agguantare la Champions è importantissimo anche in questo senso. Torres? Ma sì, ma no, probabilmente no. Comunque dobbiamo fare il possibile per fare una cosa buona. Zé Roberto? Fino a poco tempo fa siamo rimasti in contatto con il suo agente, da qualche tempo non ho più notizie. A centrocampo siamo comunque abbastanza coperti. Certo lui è un campione, con la sua nazionale ha fatto dei mondiali strepitosi e un campione fa sempre piacere averlo».
La realtà è che il 32enne brasiliano, eventualmente preso a parametro zero, sembra non abbia un ginocchio completamente a posto e Ancelotti non può tenere in rosa giocatori a rischio, considerato che anche Ambrosini, l’altro «malato di lungo corso», non dà affidamento per una stagione intera. Inoltre Dalla Bona sta per accasarsi all’Aek Atene e Johann Vogel è vicino al Galatasaray, per cui un centrocampista è necessario. Ancelotti vorrebbe Mahamadou Diarra, inseguito anche dal Real Madrid e dalla Roma, con il Lione che si frega le mani per l’asta apertasi, a partire da cinque milioni. La sorpresa potrebbe però arrivare da Maxi Rodriguez, il centrocampista argentino dell’Atletico Madrid che tanta impressione ha destato in Germania. Il Milan tace sull’argomento, ma Braida è già in trattativa avanzata.
Ieri intanto Dida e Kakà hanno raggiunto la squadra ma non saranno utilizzati nell’andata di Champions al pari del nuovo acquisto Daniele Bonera, che deve ancora scontare un turno di squalifica per somma di ammonizioni dopo la semifinale Uefa Parma-Cska due anni fa. «L’ho saputo solo a Milanello - precisa Bonera -. I ragazzi quindi dovranno essere bravi ad arrangiarsi da soli perché io ci sarò solo per il ritorno. Quanto alla trattativa-lampo, è stato un fulmine a ciel sereno. Ero in ritiro col Parma, ho ricevuto una telefonata dal mio procuratore mentre riposavo e lì per lì ho pensato a uno scherzo. Per me, tifoso del Milan da sempre, è un sogno che si realizza. Sono venuto a Milanello senza neppure sapere di quanti anni fosse il contratto e quale fosse l’ingaggio».
Si muove anche Fabio Capello con il suo Real: perderà Roberto Carlos, destinato al Fenerbahce, ma punta decisamente su uno tra Diarra e il romanista Daniele De Rossi. «Voglio gente di alto livello - afferma Capello -. Non andremo certo a buttare del denaro per giocatori normali. Una squadra che vuole vincere tre competizioni deve avere una rosa molto competitiva».