Il Milan a San Siro per la passerella mondiale

Galliani invita i tifosi a festeggiare la vittoria giapponese. Ma Ancelotti dà spazio alle riserve: «Pensiamo all’Inter». Debutta il fratello di Kakà

C’è la coppa Italia e Adriano Galliani invita il popolo rossonero a presentarsi in massa per applaudire il trofeo mondiale conquistato in Giappone. Ma Carlo Ancelotti, dopo la sbornia mondiale di Yokohama, alla coppetta inutile riserva solo qualche parola di circostanza: «Inutile nasconderlo, per noi è obiettivo sicuramente secondario, ma cercheremo comunque di onorarla». Bontà sua, ma quello che andrà in campo stasera a San Siro contro il Catania (ore 20,45, diretta La7), sarà il Milan delle seconde linee, con nessuno dell’undici titolare che ha affrontato il Boca in Giappone nella formazione di partenza. Una squadra che s’incastra tra la coppa del mondo per club e il derby di domenica prossima, con il fuso orario ancora da smaltire e la consapevolezza che di questa Tim Cup il Milan non se ne fa proprio niente. Ecco allora Kalac tra i pali; una linea difensiva formata da Cafu, Simic, Digao (l’oggetto misterioso fratello di Kakà), Favalli; un centrocampo mai visto con Brocchi, Emerson, Gourcuff, Serginho; un attacco «primavera» con i carneadi Aubameyang e Paloschi.
Ma la coppetta va onorata comunque e Ancelotti lo sa. «È importante soprattutto per Emerson e Gourcuff che finora hanno giocato poco». Magari il tecnico rossonero avrebbe voluto in campo anche Ronaldo, ma il Fenomeno è volato ieri in Brasile e il club di via Turati lo rivedrà in gennaio alla ripresa del campionato. Come anche Pato, che in gennaio non andrà in ritiro a Dubai, per adempimenti burocratici. «Credo che la partenza di Ronie sia la cosa migliore per lui, anche se mi spiace se ne sia andato prima del derby», la constatazione, abbastanza amara, del buon Carletto. Che poi a chi gli ha chiesto se metterebbe i soldi nel gazebo per Ronaldinho, ha risposto: «Penso proprio che lo farei, è un giocatore che stimo, ma lo farei non solo per lui». Il tecnico lancia anche una frecciata alla nuova Calciopoli: «Di fronte alle nuove intercettazioni di Moggi provo disinteresse. Moggi è stato protagonista per molti anni, difficile cancellarlo di punto in bianco, per cui la cosa non mi stupisce. Comunque condivido il parere del presidente Berlusconi che ha parlato di montatura nei confronti del Milan, legata a penalizzazioni e torti che abbiamo subito negli ultimi anni quando siamo arrivati secondi».
Ma il pensiero di Ancelotti è già rivolto al derby: «Saremo al massimo della forma e avremo smaltito il fuso orario, campioni d’Italia contro campioni del mondo: c’è una gran voglia di confrontarci. L’Inter è una grande squadra che ha aggiunto negli ultimi tempi qualità dei giocatori e convinzione nei propri mezzi. Ma noi siamo pur sempre il Milan mondiale».