Il Milan sbarra la strada all'Inter: 2 a 1 La Roma batte la Samp e va a 3 punti

Domenica di passione per l'Inter che perde il derby,
mentre la <a href="/a.pic1?ID=259227" target="_blank"><strong>Roma batte 3 a 0 la Sampdoria</strong></a> ed è a 3 punti dai
nerazzurri. Galliani annuncia l'arrivo del centrocampista dell'Arsenal Mathieu Flamini. Berlusconi: &quot;Il Milan ha giocato da campione del mondo&quot;. Moratti: &quot;Abbiamo giocato solo nel secondo tempo&quot;

Milano - Domenica di passione per l'Inter che perde 2 a 1 il derby con il Milan, mentre la Roma batte 3 a 0 la Sampdoria e si riavvicina a 3 punti dai nerazzurri. Il verdetto di questa domenica di campionato è impietoso per gli uomini di Mancini e riapre la volata scudetto. Il derby è stato dominato dal Milan che è stato grande sul piano del gioco soprattutto nel primo tempo, per passare due volte nel giro di cinque micidiali minuti nel secondo tempo. Solo a questo punto l'Inter ha reagito prendendo in mano il bandolo del gioco per la prima volta, e recuperando un gol. ma non è bastato.

Il Milan è andato in gol al 6' del secondo tempo: sguscia Seedorf benissimo e trova in appoggio Bonera. Kakà è ancora più largo, evita Materazzi e crossa a mezza altezza: Inzaghi è un cobra, brucia Rivas e segna. Poi ha raddoppiato al 10', doppietta micidiale: Ambrosini ruba palla a Vieira e serve Kakà che batte Julio Cesar con un diagonale imprendibile. Al 31' l'Inter accorcia le distanze, ma non basta: punizione di Cruz dai 25 metri con un destro a giro che lascia di sale Kalac e si infila nell'angolo alto a sinistra del portiere.

Ancelotti: all'Inter basta una vittoria "All'Inter basta una vittoria e lo può fare domenica a Siena. Può chiudere i conti". Lo ha ricordato ai microfoni di Sky l'allenatore del Milan Carlo Ancelotti rispondendo a una domanda sul significato della vittoria rossonera di oggi nel derby per la volata scudetto.

Belursoni: il Milan ha giocato da campione Nel derby vittorioso con l'Inter il Milan "ha giocato una partita da campione del mondo". A sostenerlo, attorniato dalle televisioni nel garage di San Siro é il presidente rossonero Silvio Berlusconi. "Ho visto un Milan in grande spolvero - ha osservato - che ha giocato una partita da campione del mondo. Grazie ad un fraseggio eccezionale - ha proseguito - è riuscito a fare gol e non c'era altro modo", contro un'Inter coperta in difesa come quella dei primi 45' di gioco". Riferendosi all'ultima parte del secondo tempo, quando l'Inter ha cercato con forza il pareggio dopo avere ridotto le distanze con un gol di Cruz, Berlusconi ha precisato che "mi sono stancato più in quegli ultimi 15' che in due mesi di campagna elettorale". Parlando, invece, di Pippo Inzaghi autore della prima rete e giunto a nove gol nelle ultime cinque gare, Berlusconi ha osservato che "Pippo è un grande. Lo sappiamo tutti, magari trovassimo una clinica per ringiovanirlo. Ha un grande vizio del gol che appartiene solo ai numeri uno del mondo".

"Ronaldinho non serve "Sono sempre stato dubbioso sul fatto che Ronaldinho servisse, a questo punto penso proprio che non ne abbiamo bisogno", ha detto infine Berlusconi, a Sky, lasciando lo stadio Meazza.

"Felice se l'Inter vince il campionato" Complimenti per il bel campionato, e auguri per uno scudetto che "non può sfuggire all'Inter - ha detto anche il Cavaliere - Nonostante quel che si possa pensare, da milanese autentico e da figlio della segretaria del commendator Moratti, sono assolutamente felice che l'Inter possa portare a casa questo scudetto".

Galliani: derby dominato e arriva Flamini Il Milan ha dominato la partita per un'ora e un quarto, poi è uscita l'Inter. Credo la vittoria sia meritata. Ora siamo artefici del nostro destino. Dobbiamo solo vincere due partite". E' felice l'amministratore delegato del Milan Adriano Galliani per la vittoria nel derby che apre le porte per la Champions League e ai microfoni di Italia 1 ufficializza l'arrivo in rossonero del centrocampista francese dell'Arsenal Mathieu Flamini. "Arriva questa sera e firmerà per quattro anni". "La felicità è contenuta - aggiunge Galliani in collegamento tv insieme con il tecnico della Fiorentina Prandelli - Ha ragione Prandelli, la Fiorentina ha fatto un grandissimo campionato. Non drammatizziamo comunque se si arriva quinti. Ora abbiamo un punto in più.Vediamo cosa succede nelle due prossime partite". Più duro il calendariò della Fiorentina o del Milan? "Le partite sono tutte difficili e da giocare". Inzaghi agli Europei? "Io faccio l'ad del Milan lascio a Roberto Donadoni il suo lavoro". Galliani risponde infine così ad una domanda sulle disavventure in Brasile di Ronaldo:"é un fatto privato e doloroso. Non ho nulla da dire. Il ritiro dello sponsor di Ronaldo? Siamo una squadra di calcio e non lo sponsor".

Moratti: "Abbiamo giocato solo nel secondo tempo" Abbiamo giocato soprattutto un tempo: il secondo". Così il presidente dell'Inter Massimo Moratti ha commentato la sconfitta aggiungendo che la situazione con la Roma a 3 punti di distacco "é una situazione che angoscia sia noi sia chi ci sta dietro". "Nel primo tempo - ha osservato attorniato dalle televisioni - la squadra è stata troppo contratta perché, secondo me, abbiamo pensato troppo alla prossima partita. Peccato - ha proseguito - perché si poteva cambiare il risultato in quello che è stato un classico derby molto combattuto". A giudizio di Moratti, poi, "nel primo tempo siamo stati psicologicamente trattenuti, poi ci siamo liberati perché gli altri vincevano per 2-0 e abbiamo cominciato a giocare".

Mancini: "Scudetto contro il Siena" "Il tricolore? Lo vinceremo domenica prossima, non ho dubbi". Roberto Mancini mette da parte delusione e scaramanzia per spiegare che non si attendeva di vedere oggi la propria squadra laurearsi campione d'Italia. "Ho sempre pensato che la partita-scudetto sarebbe stata quella contro il Siena, soprattutto perché ero certo che la Roma non avrebbe perso punti a Genova", assicura l'allenatore dell'Inter che tra l'altro nel dopo gara conferma le parole di Marco Tronchetti Provera, secondo cui l'anno prossimo resterà saldo sulla sua panchina. A caldo l'obiettivo del tecnico è minimizzare il peso di questo match ball sfumato: "Siamo in testa dalla terza giornata, i ragazzi sono stati così bravi fino ad ora e non credo che questa sconfitta possa intaccare la loro tranquillità. Alla peggio - valuta Mancini - se non capiterà con il Siena sarà con il Parma, cambia poco. Ma sono certo che domenica faremo una grande partita. Nel frattempo ci concentreremo anche sulla semifinale di Coppa Italia perché ci teniamo molto". E proprio alla luce del prossimo impegno di campionato va letta la sua scelta di far partire dalla panchina Balotelli. "Lui, così come Burdisso - spiega il tecnico - era diffidato e non volevo rischiare di perderli contro il Siena. Quella di Maxwell invece è stata una scelta tecnica". Mentre per quanto riguarda Stankovic, come ha spiegato lo stesso centrocampista serbo, è stato il riacutizzarsi di un problema alla caviglia a fargli saltare il derby.

"Il Milan ha giocato meglio" "A noi è mancata quell'aggressività che tanto aveva pagato negli ultimi derby - è convinto l'allenatore nerazzurro -. Non avevamo preparato la partita per uno 0-0, ma siamo stati troppo attendisti e li abbiamo impegnati poco. Dopo i due gol, venuti anche per nostri errori, abbiamo traballato ma ci siamo ripresi e siamo venuti fuori, ma ormai avevamo concesso troppo". Tra i nerazzurri, l'autocritica più dura viene proprio da uno dei peggiori in campo, quel Vieira secondo cui "la squadra oggi ha dormito, soprattutto nel primo tempo". "Ci dispiace di aver dato una delusione ai tifosi, perdere un derby fa male, ma abbiamo almeno un'altra opportunità", gli fa eco Crespo, per il quale la vittoria dello scudetto renderebbe "bellissima" una stagione che a livello personale è stata tra le più opache della carriera. "Non abbiamo paura della Roma, abbiamo sempre saputo che sarebbe stato difficile arrivare in fondo", assicura capitan Zanetti che domenica potrebbe ritrovarsi in campo un compagno, Ibrahimovic, che oggi ha assistito alla partita dalla tribuna dopo il periodo di cure in Svezia, e che lasciando lo stadio si è limitato a rispondere "bene, bene" a chi gli chiedeva delle sue condizioni. Ma sullo svedese il condizionale é d'obbligo, anche a sentire le parole di Lele Oriali: "Ibra? Non sappiamo se giocherà con il Siena, lo valuteremo in settimana, anche perché non sappiamo ancora bene cosa abbia fatto in questi giorni in Svezia".