Il Milan soffia Suazo all'Inter

L'honduregno sembrava già accasato ad Appiano Gentile. Nella notte il blitz rossonero in un incontro tra Galliani e Cellino. Definito il passaggio del bomber a Milanello tra le società, manca solo la firma del giocatore

Milano - Clamoroso al calcio-mercato. Il Milan ha soffiato Suazo all’Inter. L’inatteso epilogo è di ieri sera, al culmine di un vertice segreto, avvenuto in via Turati, tra Adriano Galliani e Massimo Cellino, vicepresidente esecutivo del Milan e presidente del Cagliari. I due, dopo un negoziato velocissimo, hanno raggiunto l’intesa e sottoscritto il contratto di trasferimento. Suazo è stato così ceduto al Milan per una cifra che si aggira intorno ai 15 milioni.

Ma non è finita qui. Perché alla conclusione canonica del trasferimento dell’attaccante honduregno dal Cagliari al Milan manca ancora un dettaglio, importante. E cioè la firma dell’interessato, di Suazo stesso. Che non più tardi di una settimana fa si era già presentato in un albergo milanese dalle parti di piazzale Lotto, si era sottoposto alle visite mediche con l’Inter ed era rimasto in attesa della definizione dell’accordo tra le due società. L’Inter ha preso tempo, anzi ha perso tempo. E invece di accelerare la conclusione della trattativa ha rinviato la definizione dell’affare a causa di un paio di ostacoli, tra cui il mancato sì di Andreolli (impegnato con l’Under 21) al trasferimento in Sardegna. Cellino, innervosito da tale rinvio, ha consultato il Milan e raggiunto l’intesa con Galliani, sottoscrivendo un altro patto, a margine della trattativa. Suazo, a questo punto, è davanti a un bivio: o accetta il Milan, il club campione d’Europa, oppure resta a Cagliari poiché è sotto contratto con gli isolani e non libero di scegliersi la propria destinazione.

L’Inter aveva dato all’operazione un valore globale di 14 milioni di euro: parte in contante, parte attraverso il prestito di Acquafresca (Treviso) e Andreolli appunto. Ieri il colpo di scena. Che è una specie di restituzione, a un anno di distanza, del contropiede col quale la società di Massimo Moratti l’anno scorso soffiò al Milan Ibrahimovic comprandolo 24 ore prima che si concludesse il turno preliminare di Champions league dei rossoneri. Nel pomeriggio di ieri, per far disperdere le tracce, Galliani aveva dichiarato a Roma di considerare Eto’o, il camerunese del Barcellona, al primo posto nella classifica del gradimento milanista. Ma sotto sotto stava lavorando al colpaccio.

Suazo è stato preso in contropiede. Ha trovato un accordo di massima con l’Inter, ma senza il benestare del Cagliari non può cambiare società. Deve accettare. Ha chiesto qualche ora per dare una risposta definitiva. Si sta consultando con il suo manager, Giovanni Bianchini. Suazo, contropiedista, col Cagliari decisivo il numero dei suoi gol, era già finito nel mirino del Milan l’anno scorso. Poi non se ne fece niente. Stavolta Galliani è partito in anticipo, ha immaginato problemi con Eto’o e si è assicurato un attaccante, sottraendolo soprattutto, al concorrente numero uno. E così il derby con l’Inter è destinato a replicarsi anche sul calcio mercato.