"Milan su Balotelli se il City lo vende"

Galliani conferma l'interesse per l'attaccante del Manchester City. E sul calciomercato dei rossoneri: "A gennaio né Matri né Benzema". Intanto Supermario con una doppietta fa felice Roberto Mancini

nostro inviato a Milanello

Il corteggiamento è iniziato: ammiccamenti e messaggi d’amore tra Balotelli e il Milan. Complice Zlatan Ibrahimovic, complice lo stesso Balotelli che non ha mai fatto segreto della sua fede per i colori rossoneri. Già l’altro ieri, dalle pagine di Vanity Fair, lo svedese aveva - senza troppi giri di parole - invitato SuperMario a raggiungerlo in rossonero: «Sarebbe bello per entrambi tornare a giocare insieme. Anche per i tifosi del Milan». Per non parlare dell’attaccante azzurro che più di una volta si è presentato a San Siro per le partite dei rossoneri, l’ultima volta in occasione del derby di poche settimane fa.

Un sogno, quello di vedere Balotelli (autore in Europa League ieri contro il Salisburgo di una doppietta che ha regalato la qualificazione alla squadra di Mancini) vestire la maglia del Milan, che stuzzica non solo i tifosi rossoneri ma anche lo stesso Adriano Galliani che prima si nasconde dietro un vago «non parlo mai dei calciatori delle altre squadre che non sono sul mercato», poi, pungolato sull’argomento, si sbottona un po’ di più spalacando già da ora fantasie e intrecci sul prossimo mercato estivo: «Non credo che il Manchester City abbia intenzione di venderlo, Mario ha firmato un contratto di 5 anni, ma se per qualsiasi motivo dovesse finire sul mercato ci saremo anche noi: ci piace ed è un giocatore simpatico. Se si dovesse riformare la coppia Ibra-Balotelli sarà sicuramente al Milan e non al Manchester».
Fantasticherie? Non proprio. E un indizio dell’interessamento rossonero, Galliani lo dà parlando della presunta clausola inserita nel contratto di Balotelli che metterebbe i bastoni tra le ruote in un ipotetico passaggio di Mario dal City al Milan: «Niente di insormontabile», la riflessione dell’amministratore delegato rossonero che si è anche soffermato sul mercato di riparazione di gennaio, dove il Milan potrebbe arrivare a un attaccante in sostituzione di Inzaghi, out fino a fine stagione.

La posizione è quella già espressa più volte, ovvero «se ci sarà la possibilità arriverà una punta con le stesse caratteristiche di SuperPippo, altrimenti non prenderemo nessuno. Benzema? Il mio amico Perez ha detto che non lo vende. Matri? Idem con Cellino». La priorità semmai sarà quella di recuperare Pato, («nel 2010 è stato indisponibile per 152 giorni», la statistica fornita da Galliani nel corso della presentazione del rinnovo in esclusiva della partnership con Compass per la carta di credito Carta Viva Milan) che nei prossimi giorni volerà negli Stati Uniti per incontrare il professor Garnett, luminare dei muscoli della Duke Univesity: «Perché il Milan ha bisogno del brasiliano».

Un Milan che sabato ha incassato i complimenti del premier Berlusconi «per come ha giocato», un Milan che a gennaio potrebbe lasciar partire qualcuno dei giocatori meno utilizzati, «ma sicuramente non dei primi 20 della rosa», un Milan che nel 2010 ha incrementato del 10-20% il proprio fatturato, un Milan che in passato è stato vicinissimo all’acquisto del centrocampista del Barça Xavi Hernandez: «eravamo a un millimetro da lui, avevamo già parlato con il padre, poi ha firmato il rinnovo del contratto con i catalani», il segreto svelato da Galliani prima di commentare il roboante 5-0 del Barcellona sul Real di Mourinho, magari pensando a un possibile incrocio coi blaugrana negli ottavi di Champions: «Gioca un bellissimo calcio, ma non lo gioca per 12 mesi l’anno. Quindi non si sa mai quanto sarà forte quello che potresti affrontare». Una cosa è certa: «Tutto questo farebbe molto piacere a Ibrahimovic».