Milan su Baptista, ma pure l’Inter vuole Pato

Il plenipotenziario per il mercato del Real Madrid Mijatovic è ripartito, Galliani gli ha chiesto il brasiliano in prestito. Emerson avvicina il baby-fenomeno ai nerazzurri di Moratti

Pisa-Madrid, Predrag Mijatovic è già ripartito nel primo pomeriggio di ieri. Finita la missione, Milan e Real si sono chiariti, Galliani vorrebbe Julio Baptista in prestito, il Real non ci sente ma non c’è fretta, il brasiliano diventerà comunitario alla fine di agosto e solo allora sarà tesserabile perché è un obiettivo ma non tale da togliere il posto a Pato Alexandre. E ora entra in gioco il nuovo mercante Gilmar Veloz, l’agente di Emerson, Amantino Mancini e Pato Alexandre.

Pare che il signor Veloz abbia finto di arrabbiarsi moltissimo perché Leonardo lo avrebbe tenuto fuori dalle trattative per portare Pato a Milano. E così adesso minaccia di portarcelo lui, ma sulla sponda opposta. La missione che attende Leonardo in Brasile si è fatta improvvisamente più complicata, il Milan rimane sempre in vantaggio su Real e Inter ma proprio Moratti sta guadagnando terreno e l’affare Emerson potrebbe ulteriormente ridurre le distanze fra Pato e i campioni d’Italia. Mijatovic ha portato a Moratti due giocatori non più graditi a Schuster: Emerson è un obiettivo ma non una priorità, Cassano invece è un lusso ad altissimo rischio. Proprio ieri anche i Red Bull Salisburgo di Giovanni Trapattoni hanno smentito le voci che li volevano in trattativa per tesserare il barese. Trapattoni era stato lo sponsor principale di Cassano agli Europei in Portogallo, ma davanti all’eventualità di metterlo sotto contratto ha rinunciato: «Non possiamo permettercelo, ha un ingaggio troppo alto. E poi non possiamo investire così tanto su un calciatore che non offre garanzie di un certo tipo». L’Inter non ha i medesimi problemi economici del Salisburgo, ma il resto combacia e Moratti non è convinto di questa operazione sponsorizzata solo da Roberto Mancini. Ma è altrettanto vero che Mijatovic all’Inter offre Emerson e Cassano in blocco unico.

E per l’Inter il sacrificio dell’acquisto di Cassano, pur di tesserare il puma Emerson, potrebbe venir premiato da Gilmar Veloz con un occhio di riguardo per Pato Alexandre. Proprio ieri il ragazzo ha ribadito che ogni trattativa la conduce il suo procuratore: «Il Milan viene a Porto Alegre per ingaggiarmi? Sarebbe fantastico ma non penso che parlerò con Leonardo - ha detto Pato -. È una questione che riguarda il mio club e poi Gilmar Veloz». Ma quando Leonardo busserà a casa di Pato, mamma e papà faranno la corsa ad aprirgli la porta. Nel frattempo però il tariffario scatta, Vitorio Piffero, presidente dell’Internacional, ha fissato a 22 milioni di euro la spesa totale per tesserare il suo giocatore, a febbraio ne bastavano otto.

E Gilmar Veloz il gioco lo conosce. Anche con Cicinho sta lavorando sottotraccia: «Cicinho ha parlato con Schuster e va tutto bene. Siamo onorati che un grande club come la Roma si interessi a noi - ha detto -, ma finora non ho parlato con nessuno di loro». In realtà i contatti sono ben avviati e l’agente Fifa Ernesto Bronzetti che cura gli interessi delle italiane in Spagna non ha dubbi: «Cicinho vuole solo la Roma e io sto cercando di accontentarlo. Mercoledì sono a Mosca con il Real Madrid e spero succeda qualcosa di interessante». A Mosca dal 3 al 5 agosto per il quadrangolare del 170° anniversario delle ferrovie russe, ci sarà anche il Milan. E Gilmar Veloz con Amantino Mancini ha compiuto un capolavoro, prima ha fatto circolare la voce che il Liverpool offriva 23 milioni, poi ha ottenuto un ritocco al contratto del brasiliano che scadrà fra due anni: «Non ho alcun problema a venire incontro alle esigenze della Roma - ha detto -. Abbiamo grande rispetto per una società che sta cercando di anticipare un contratto in scadenza fra due anni». Anche la Roma vorrebbe il brasiliano in prestito, il Real è d’accordo, Gilmar Veloz pure, lui su ogni operazione riesce sempre a monetizzare qualcosa.