Il Milan taglia i contratti dei big Pirlo e Inzaghi sono in partenza

Milano Ai tempi di Giampiero Boniperti, un calcio fa, era stata battezzata «la battaglia del grano». Si incontravano presidenti e calciatori, durante il ritiro estivo, per discutere degli stipendi: tutto definito in pochi giorni. Da oggi, a Milanello, comincerà la battaglia dei rinnovi contrattuali in casa dei campioni d’Italia. Che passerà attraverso dolorose rinunce e qualche addio clamoroso. Adriano Galliani è pronto per accogliere nel suo studio di via Turati gli agenti dei nove campioni d’Italia che si ritrovano col contratto in scadenza. Uno solo di questo plotoncino ha già fatto sapere di non ambire a una riconferma: si tratta di Jankulovski, destinato a rientrare con la famiglia, in patria. Tutti gli altri sono pronti al negoziato.
La posizione su cui è appuntato l’interesse dei media è quella di Andrea Pirlo. Al Milan ha goduto, nei dieci anni vissuti con reciproca soddisfazione, di uno stipendio super: 6 milioni di euro netti, che pesano per il doppio sul bilancio societario. La Juve, attraverso Marotta, gli ha offerto 3 anni di contratto, quindi fino a 35 anni compiuti, a 3.5 milioni di euro netti l’anno. Una offerta a cui è impossibile resistere, specie se raffrontata con quella molto più ridotta, nella durata oltre che nelle dimensioni economiche, che sarà apparecchiata da Galliani. L’epilogo, a questo punto, è scontato: il Milan lascerà partire Pirlo per la Torino bianconera senza correggere al rialzo la proposta iniziale. Di fatto si tratta di una scelta filosofica: su espressa indicazione dello stesso Allegri, condivisa dal presidente Berlusconi e da Galliani, e già declinata nell’intervista resa da Barbara Berlusconi, il club rossonero ha deciso di ringiovanire i suoi ranghi. E di tagliare molti costi eccellenti. Il primo è dunque Pirlo, il secondo sarà Pippo Inzaghi. A 38 anni, con una operazione al ginocchio appena superata, il bomber delle mitiche stagioni, è convinto di poter aspirare a un rinnovo che non ha molto senso dal punto di vista operativo. Già perché la casella occupata da Inzaghi è l’unica che può cambiare nel settore degli attaccanti. Gli altri quattro, Ibrahimovic (confermatissimo come ha ripetuto anche il suo agente Raiola di fatto respingendo l’invito di Mancini e del Manchester City), Pato, Robinho e Cassano sono infatti confermatissimi.
Scontato il rinnovo di Van Bommel e il riscatto di Boateng con il Genoa con cui Galliani dovrà negoziare altre posizioni, che vanno da Amelia a Strasser. Con la partenza di Pirlo, appare più vicina la conferma (per 1 anno) di Seedorf e di Ambrosini. Da definire anche la posizione di Gattuso: è tentatissimo dall’offerta del Daghestan (oltre 10 milioni di euro).