IL MILAN? AL TG1 NON LO CONOSCONO

Il sospetto c’è: i telegiornalisti credono che il pubblico televisivo viva su Marte. A parte il fatto che nove notizie dei tg su dieci sono prese pari pari dai quotidiani della mattina e poi infiorettate alla meno peggio, tanto poi la gente dice: l’ha detto il telegiornale, mica l’ho letta sul giornale, ecco a parte la ricicciatura cronica, nei tg della Rai vige una ferrea regola: mai annunciare un evento, specie se sportivo, che venga trasmesso dalla concorrenza. Non occorre andare molto indietro per trovare un esempio. Martedì sera c’era in calendario a Belgrado la sfida di Champions League tra Stella Rossa e Milan, programmata alle 20.45 su Italia 1, ovvero su una rete di Mediaset. Bene, il Tg1 delle 13.30, condotto dalla sorridente Susanna Petruni, quando è arrivata l’ora dello sport ha citato solo la fresca vittoria dell’Italia sul Senegal ai Mondiali di basket, trasmessa, guarda caso, poche ore prima da Raitre. E il Milan? Niente. Chi l’ha mai sentito nominare? Tanto più che è stato appena penalizzato per illecito e che il suo presidente è un certo Berlusconi. A voler essere imparziali, bisogna aggiungere che mezz’ora prima il Tg5 delle 13 si era dilungato sulla partita di Champions, ignorando completamente il basket. Ma una differenza c’è, e non di poco conto: la partita di basket, al contrario di quella di calcio, era stata già giocata, quindi si è trattato esclusivamente di una (discutibile) scelta redazionale non darne notizia. Il giorno successivo, mercoledì, il Tg1 delle 13.30, bontà sua, ha finalmente rotto il tabù Milan, mostrando anche le immagini della partita: ormai era scongiurato il pericolo che qualche ignaro telespettatore Rai, si sintonizzasse su Italia 1 proprio perché sospinto dal clamoroso avviso. Giustissimo. Infatti chi ha guardato in diretta il Milan lo ha fatto solo grazie ai tambureggianti promo di Mediaset; gli altri, soprattutto quei tre o quattro milioni di tifosi rossoneri sparsi per l’Italia, non ne sapevano nulla. Per dare a Mediaset quel che è di Mediaset, il Tg5 va elogiato per aver interrotto la ridicola guerra del «ti dico soltanto quello che va in onda in casa nostra», annunciando nell’edizione delle 20 di mercoledì: «Tra poco il Chievo affronta il Levski Sofia per la Champions League», partita in programma alle 21 su Raidue. Operazione sportività replicata l’indomani, giovedì, nel Tg5 mattutino delle 8: «Tra poco l’Italia sfida Portorico nei Mondiali di basket in Giappone», incontro in programma alle 9.30 su Raitre. Due volte «tra poco», quasi un’esortazione a guardare le partite sulla Rai. Perfino lo scheletro del mitico barone De Coubertin ha avuto un sussulto di soddisfazione.