Il Milan vince a Napoli: 2-1 Ora è secondo dietro la Lazio

Il posticipo del San Paolo premia il Milan, partenopei in dieci per oltre un tempo (espulso Pazienza). In gol Robinho e Ibrahimovic, accorcia le distanze una perla di Lavezzi. <strong><a href="/a.pic1?ID=482647">Allegri festeggia il secondo posto</a></strong> a due punti dalla vetta

Napoli - Nel giardino di casa il Milan è un'altra cosa. Duro, cinico e spietato. Con l'aria del campionato tornano la sicurezza e i tre punti per i rossoneri di Allegri che combattono e vincono la battaglia contro il Napoli nella pioggia e nel fango del San Paolo. Nervoso ed emozionante il posticipo del lunedì dell'ottava giornata di serie A. I partenopei, causa doppio giallo per fallo di mani di Pazienza e un'interpretazione esageratamente fiscale di Rizzoli, sono costretti a giocare in dieci più di un tempo. Ma con l'uomo in meno emergono tutto il carattere e la condizione fisica strepitosa dei padroni di casa. Il Milan gestisce il gioco nei primi 20', con il Napoli troppo timido e bloccato. Poi passa con Robinho e, alla metà della ripresa, raddoppia su colpo di testa di Ibrahimovic. La gara sembra in ghiaccio, ma l'orgoglio napoletano è infinito. Lavezzi con una magia, pallonetto da terra a tre metri dalla porta, accorcia le distanze. Nel finale la pressione degli uomini di Mazzarri aumenta, ma il pareggio non arriva. Al secondo posto solitario si issa il Milan: a quota 17, a due sole lunghezze dalla Lazio.

Oddo decisivo L'emergenza in difesa dei rossoneri diventa allarme rosso all'11'. Antonini si scontra di testa con Maggio ed è costretto a uscire, imitato dal napoletano poco dopo. Con Thiago Silva, Zambrotta e Abate infortunati Allegri è costretto a rilanciare Oddo. E l'ex laziale si rivelerà decisivo con due assist. Al 22' Robinho serve proprio il laterale destro, il cross dal fondo è basso e arretrato per lo stesso brasiliano: il piattone sinistro è preciso e si insacca dopo un bacio al secondo palo. Il Napoli si scuote dal torpore. Al 24' Cavani in contropiede entra in area e spara alto. Due minuti dopo Lavezzi pesca l'inserimento di Hamsik che, di punta, anticipa Papastathopoulos, ma trova solo l'esterno della rete. Al 32' Pato ruba palla e percorre tutto il binario fino in area: ma la conclusione è alta. Nel recupero arriva il rosso a Pazienza, per il secondo fallo di mano. E prima dell'intervallo ancora emozioni. Ibrahimovic pescato con il lancio lungo stoppa di petto e tenta la rovesciata. Ma De Sanctis c'è. Al 48' Hamisk pesca Lavezzi con il cross tagliato: sul colpo di testa in tuffo dell'argentino Abbiati vola a togliere la palla dall'incrocio.

Cuore Napoli I partenopei ricominciano come avevano finito. Al 3' Lavezzi in spaccata anticipa Nesta, ma non trova la porta. Dopo un piattone di Ibra troppo debole in contropiede arriva il destro a giro dal limite di Hamisk: Abbiati è costretto a un altro volo. Il Napoli guadagna in campo, il Milan sfrutta le ripartenze. Al 22' lo svedese pesca Pato sulla corsa, ma il brasiliano sbatte su uno straordinario De Sanctis. Al 26' arriva il raddoppio. Oddo, ancora lui, crossa al centro per Ibrahimovic, che tutto solo, colpisce di testa sul primo palo: è 2-0. Mazzarri resta in piedi impavido sotto la pioggia e i suoi lo seguono. Non arretrano di un centimetro e tentano di accorciare le distanze. Lavezzi porta scompiglio. Al 28' va via di tacco, con tunnel, a Papastathopoulos e mette dentro per Cavani, che viene anticipato. Al 33' ancora l'argentino prova la fuga. Il greco lo anticipa in scivolata nel cuore dell'area, ma non completa il recupero. La palla resta al limite dell'area piccola, il Pocho, da terra, trova il cucchiaio che bacia la traversa e picchia dietro la linea beffando Abbiati: è il 2-1. Il Napoli si riversa in attacco, ma guadagna soltanto dei corner. Il Milan avrebbe due occasioni ottime in contropiede, ma sciupa con Robinho e Flamini. Non basta il cuore degli uomini di Mazzarri, Allegri e il Milan possono sorridere. Il secondo posto in classifica è cosa fatta. E la Lazio è distante solo due punti.

La classifica Lazio 19, Milan 17, Inter 15, Chievo 13, Juventus e Napoli 12, Palermo, Genoa, Lecce e Sampdoria 11, Udinese 10, Catania, Brescia e Roma 9, Fiorentina, Bologna, Cesena e Bari 8, Cagliari e Parma 7.