Il Milan vuole battere la strana coppia: San Siro e il Torino

Ancelotti: «È ora di vincere a casa nostra. Recoba? Meglio non ci sia» Ronaldo annuncia: «Sono pronto»

nostro inviato a Milanello
Arriva il Toro, c’è il tabù di San Siro da sfatare, c’è la voglia matta dei rossoneri di risalire in classifica, ma gran parte delle attenzioni in casa Milan sono rivolte al grande assente di questa prima parte di campionato. Già, perchè Luiz Nazario de Lima Ronaldo, desaparecido dopo lo scampolo di partita giocato il 29 luglio a Lecco, è finalmente pronto, negli ultimi due giorni si è duramente allenato col gruppo e, malgrado la linea non sia proprio quella di un figurino, è ad un passo dal rientro in campo. «Sono passati tre mesi dal giorno del mio infortunio ed è stato un periodo molto difficile», confessa il Fenomeno ai microfoni di Milan Channel. «Però adesso credo che sia tutto finito. Mi lascio alle spalle questo brutto infortunio che mi ha creato tanti problemi. Ora devo pensare solo a sfruttare bene gli allenamenti e ad essere pronto il prima possibile. Stare fuori non è mai facile, anche perchè non avevo certezza sui tempi di recupero. Ho pensato solo a guarire e a lavorare e oggi vedo la fine dei problemi. Sto bene al Milan, nello scorso campionato ho fatto bene e ora riparte per me la nuova stagione, anche se un po’ in ritardo».
«Valuteremo bene se impegnarlo prima o dopo la sosta per la nazionale», afferma Ancelotti, «ma il rientro è a breve termine. Ha molta voglia di giocare, l’inattività gli ha pesato e adesso lo aspettiamo». Ritorno dunque sicuro per il 25 novembre a Cagliari, per poterlo avere in grande spolvero in dicembre nel mondiale di club in Giappone. Ma la preoccupazione del tecnico rossonero è un’altra, un problema che non aveva certo messo in preventivo a inizio stagione: sfatare il tabù San Siro dove finora il Milan ha collezionato 3 pareggi e 2 sconfitte. E Ancelotti suona la carica: «Sarebbe ora, anche se non vogliamo considerarlo un tabù, ma San Siro è casa nostra, dobbiamo vincere anche se la sfida col Torino non è facile. Ecco perchè avremo bisogno del sostegno del nostro pubblico per tutti i 90 minuti».
Facile a dirsi, ma sul campo poi? «Una squadra in difficoltà non alterna prestazioni negative, come con l’Empoli, a prestazioni altisonanti come a Roma e Genova. Abbiamo evidenziato problemi nelle partite casalinghe e contiamo di risolverli col Toro. Il problema è sbloccare la partita: calci piazzati, punizioni, serve tutto, l’importante è che non ci sia frenesia. Insisterò su Gilardino, sta bene e ha recuperato. Ho un buon rapporto con Novellino e mi fa piacere che non ci sia Recoba, anche se temo il talento di Di Michele. La vetta per ora è molto lontana, pensiamo a ritrovare la continuità e poi ne riparleremo», le parole del tecnico.
Obiettivi, ma quali? Ancelotti sorride: «L’obiettivo minimo è il quarto posto e se dopo la Supercoppa vincessimo anche il mondiale per club, sarebbe una stagione positiva. Se poi riconquistiamo la Champions ancora meglio, così eviteremmo il turno preliminare». Inevitabile un parere su Juve-Inter: «Una bella partita che non decide lo scudetto e nemmeno le sorti del Milan».