«Il Milan vuole Eto’o Gilardino può andare ma porti 24 milioni»

Galliani svela tutto il mercato: «Conclusa la Liga, chiederemo Emerson al Real. Ronaldinho è incedibile». Pronti 40 milioni per il Barcellona. Chelsea su Adriano

Da Villasimius, location del work shop rossonero, arriva il piano strategico della campagna acquisti dei campioni d’Europa. Adriano Galliani, scatenatissimo dopo le parole di affetto di Kakà che giura eterno amore, conferma tutto e alza il tiro sugli obiettivi Eto’o, Emerson e Shevchenko, precisa la questione Gilardino e chiude definitivamente il sogno Ronaldinho: «Il Barça ci ha detto che non è in vendita, è incedibile. Ed è quindi un obiettivo impossibile». Ma poi spiega che: «Quando finirà il campionato spagnolo chiederemo ufficialmente Eto'o al Barcellona, quindi chiameremo il Chelsea per Sheva». Con Gilardino non ha sprecato troppo fiato: «Lui ha avuto la mia personalissima autorizzazione che se porta 24 milioni può andare via». E dopo aver già chiuso ogni possibile baratto con giocatori dell’Inter, ha tirato giù la saracinesca anche per l’eventualità Trezeguet: «Non cambio un giocatore del ’77 con uno dell’82». Anche per il puma Emerson, Galliani attende la fine della Liga: «Contatteremo il Real Madrid solo al termine della stagione. Non dovesse arrivare un centrocampista particolare, potremmo richiamare Donati e forse anche Sammarco». Emerson è atteso al Milan lab per verificarne l’integrità fisica. Poi qualche segreto: «Buffon è un’idea che il Milan ha coltivato, ma nel momento in cui Dida ha deciso di firmare, abbiamo smesso di percorrere questa strada. Henry è un giocatore che ci è sempre piaciuto. Dopo la cessione di Sheva siamo stati vicini al suo acquisto, ma lui si è dimostrato un grande uomo, chiedendo di poter restare nella società che lo ha lanciato e lo ha reso famoso». Gilardino scaricato come un bambino. Ancelotti ha detto che è solo un ragazzo impaurito davanti alla concorrenza: «Ma al Milan ci sarà sempre concorrenza - ha precisato il tecnico -, perché una grande squadra ha bisogno di avere tanti attaccanti per essere competitiva al massimo».
Per Eto’o sono pronti 40 milioni di euro, eventualmente una contropartita tecnica, anche se il Barcellona non si eccita all’idea Gilardino. Solo nel caso dovesse fallire Eto’o, il Milan si caricherebbe a pallettoni per il ritorno di Sheva. Alberto Gilardino sa che la sua intervista non è stata gradita, se ne deve andare, di più, deve anche trovare lui un acquirente. I bookmakers danno a 3 un suo passaggio alla Juventus, a 4 quello all’Inter e al Barcellona, a 15 al Chelsea e all’Arsenal, la sua permanenza al Milan neppure quotata. Milan superattivo: Jorge Machado, procuratore di Carlos Eduardo, mezza punta del Gremio di Porto Alegre di 19 anni, ha reso noto che il Milan ha fatto un’offerta di 13 milioni. Paulo Odone, presidente del Gremio ne chiede 20 ed è convinto che dopo il mondiale Under 20 in programma in Canada ne varrà ancora di più. Anche il Barcellona è sul giocatore, così come anche il Chelsea sta seguendo Daniel Alves, esterno destro del Siviglia, al quale il Milan ha fatto un’offerta di 20 milioni di euro, ma qui pare che sull’affare ci sia il Real Madrid.
Le punte restano ambitissime. Caracciolo sembrava ormai della Sampdoria quando l’inserimento della Roma ha rimesso tutto in discussione, Trezeguet è un nervo scoperto: chi spende per prendere un calciatore che avrà gratis la prossima stagione? In compenso il Torino, che oggi ufficializza Novellino, ha chiuso con l’Ascoli per Sasa Bjelanovic. L’ultima su Adriano è un’offerta del Chelsea che perderà per circa due mesi Didier Drogba e Salomon Kalou in occasione della coppa d’Africa. L’Inter in qualche modo si deve sdebitare con Abramovich che gli ha fatto avere praticamente gratis prima Veron e poi Crespo. Per Adriano pare siano stati offerti circa 15 milioni di euro, cifra non lontanissima dalla richiesta di Moratti. Si complicano invece le trattative per Suazo e Chivu difesi a denti stretti dai rispettivi club, sebbene la volontà dei due calciatori sia ben nota. Figo ha ricevuto un’offerta dal Tottenham, vera, non come quella araba, più scoperta di un balcone.