Milanese: "Estraneo, mi autosospendo dal Pdl" Domani il voto. E Bossi: "Il governo non cadrà"

La richiesta di arresto del deputato Pdl Marco Milanese verrà votata domani alla Camera a scrutinio segreto con il voto elettronico. Lo ha comunicato Fini. Respinta la richiesta del Pdl di votare con il sistema delle palline, per garantire meglio la segretezza del voto. Polemica tra Di Pietro e Bossi. Ma il Senatur assicura: "Voto per non fare cadere il governo"

Roma - La richiesta di arresto di Marco Milanese sarà votata giovedì dalla Camera a scrutinio segreto, con il voto elettronico. È questa l’indicazione comunicata dal presidente della Camera Gianfranco Fini ai capigruppo di Montecitorio. Una indicazione che ha scatenato non poche polemiche. Respinta la richiesta del Pdl di votare con il sistema delle palline, per garantire meglio la segretezza del voto. Fini ha infatti ricordato che il regolamento prevede il ricorso alle palline solo quando si guasta il sistema elettronico. Dal presidente della Camera è arrivato un appello "al senso di responsabilità" di tutti affinché "sia garantita la segretezza". Il leader della Lega Umberto Bossi assicura: "Domani voto per non fare cadere il governo".

Fini respinge la richiesta del Pdl La conferenza dei capigruppo di Montecitorio ha discusso oggi a lungo della questione, dopo che il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto, ha chiesto che si votasse con le palline. L’obbiettivo era impedire che, come successe il 20 luglio, i deputati potessero usare l’indice della mano sinistra per rendere palese la loro posizione. Fini non ha accolto la richiesta perché, ha ricordato, l’articolo 55 del regolamento della Camera stabilisce "che si possa votare con le palline solo in caso di malfunzionamento del dispositivo elettronico". Durante la conferenza dei capigruppo, Fini ha ricordato che "è diritto di ciascun deputato" vedere garantita la segretezza del voto, anche se "nessun marchingegno può impedire la volontà di rendere noto il proprio voto". Peraltro, ha aggiunto Fini, i deputati possono intervenire in aula con dichiarazioni di voto, anche nel caso di votazioni a scrutinio segreto, per dichiarare quale sarà il suo comportamento.

Milanese si autosospende L’ex consigliere del ministro Giulio Tremonti, Marco Milanese si è autosospeso dal Pdl . Lo ha reso noto lui stesso alla vigilia del voto di domani sulla richiesta di arresto avanzata nei suoi confronti dalla Procura di Napoli, facendo sapere di aver inviato in tal senso una lettera ai vertici del suo partito del suo gruppo parlamentare di appartenenza. Milanese ha spiegato che con l’autosospensione ha inteso "separare il mio percorso processuale dalla partecipazione attiva alla vita del Popolo delle Libertà" e evitare che il risultato del voto di domani "venga in alcun modo strumentalizzato ed utilizzato a fini di battaglia politica" e quindi "possa nuocere all’azione politica del mio partito". 

Polemica tra Di Pietro e Bossi E nella polemica si è inserito anche Di Pietro che rivolgendosi a Bossi ha dichiarato: "Hai detto: noi non voteremo perché mi dispiace mandare la gente in galera. Caro Umberto, sei sempre tu? Stai bene? Che ti ha fatto Berlusconi? Non è che hai perso un po' la testa?". Lo ha detto il leader Idv in una videolettera, che andrà in onda su Retequattro nella trasmissione "Blog, la versione di Banfi". "Caro Umberto -dice Di Pietro- ti scrivo, te lo ricordi quando nel 1992 io facevo il pubblico ministero e tu il politico di sfondamento della Prima Repubblica? La storia deve ancora definire se la prima pietra l’hai tolta tu nel ’91 presentandoti con la Lega in grande stile al Parlamento o io nel febbraio del ’92 quando mi sono presentato con i carabinieri a pigliarli dal Parlamento. Indipendentemente da chi ha avuto lo ius primae noctis, caro Umberto, quando io venivo con i carabinieri in Parlamento a chiederti l’autorizzazione a procedere all’arresto tu stavi addirittura col cappio: in galera, in galera!"

Maroni: la Lega voterà compatta La Lega si presenterà compatta domani al voto sull’autorizzazione all’arresto per marco Milanese? "Certo. La Lega ha sempre una e una sola posizione". Roberto Maroni ha risposto così alle domande dei giornalisti alla Camera, rimandando, quanto alla effettiva condotta di voto del Carroccio, alla riunione del gruppo a Montecitorio che si terrà "più tardi".