È milanese il miglior sommelier di Lombardia

«Bisogna sempre saper trovare il modo per esaltare i pregi del piatto e del vino»

Marco Grassi, 39 anni, milanese, è il miglior sommelier della Lombardia per il 2007, un titolo che si è guadagnato dopo un'intensa giornata di prove teoriche e pratiche, organizzata dall'Associazione Italiana Sommelier, in cui ha superato gli altri due finalisti, il bergamasco Oscar Seno e il cremonese Fabio Bagno. La kermesse regionale, alla sua seconda edizione, si è svolta all'azienda agrituristica La Florida di Mantello (Sondrio), con la collaborazione del Consorzio di Tutela dei Vini Valtellina.
Il vincitore, sommelier professionista dal 2003, alla fine degli anni Novanta stava lavorando come rappresentante di vini, quando si è reso conto di volere un rapporto più intimo con la bevanda cara a Bacco, influenzato anche dalle "cattive compagnie" dell'Enoteca Longo di Legnano. Oggi è sommelier responsabile di cantina nella grande distribuzione, alla Metro Cash&Carry di Cinisello Balsamo. Tra i suoi compiti, quello di tenere i rapporti con i produttori e i ristoratori, molti anche stranieri, consigliando i migliori accostamenti a partire dal menù. Il segreto, confessa Grassi, sta nel giusto equilibrio, quello che «esalta insieme le caratteristiche del piatto e quelle del vino, dal punto di vista olfattivo e gustativo». Il come si ottenga questa armonia è tutta un'altra storia e, non a caso, per diventare sommelier degustatore Grassi ha frequentato un corso articolato su tre livelli. Gli studi sono una condizione necessaria ma non sufficiente: «La passione è fondamentale, come il gusto di provare e riprovare, imparare a distinguere le diverse annate di un vino, lasciarsi guidare dalla curiosità per quell'etichetta nuova che si scova in un negozio mentre si è in vacanza» dice Grassi, che da anni si mette in gioco partecipando anche a competizioni nazionali. Infine, un'indiscrezione sui suoi vini preferiti, non senza una dritta sull'accostamento migliore: «Il Gewürztraminer, vitigno dell'Alto Adige e dell'Alsazia, da accompagnare a piatti molto speziati, e i passiti di Pantelleria, ottimi con i dolci alle mandorle e la tradizionale cassata siciliana».