Un milanese su due sceglie la cremazione

È ormai un vero e proprio boom. Quasi sei milanesi su dieci scelgono di farsi cremare. Dato in assoluta controtendenza rispetto a quello nazionale fermo a otto italiani su cento. E a Milano, da quando a febbraio è arrivato il via libera, comincia a diffondersi l’abitudine di affidare ai propri congiunti il compito di disperdere le ceneri al vento. Chi nel «Giardino del ricordo», allestito dal Comune al cimitero di Lambrate, chi in natura in un luogo caro alla memoria. Scelte per ora cadute sul mare (Ligure, Golfo di La Spezia, Adriatico, Jonio), nell’aria (Alta Valsesia, Val di Funes, colli della Brianza), nei fiumi (Ticino, Olona, Nure), nel lago Viverone o in un santuario ligure. Per ora siamo a quota 37, ma le cifre sono destinate a salire se è vero che alla Socrem sono già iscritti 18mila milanesi e l’80 per cento ha fatto richiesta di dispersione. In aumento anche il numero degli affidi. Già 535 i congiunti tornati a casa con l’urna dopo il funerale. E a Sanremo, già da anni, una ditta privata organizza l’estremo saluto in mare. Con tanto di urna biodegradabile, giri del battello intorno alle ceneri e ultimo saluto con le note ululanti del corno da nebbia.