Una milanese su due

«Ansia significativa e lacerante». Si sa che ricercatori e sondaggisti non scelgono mai le parole a caso. Queste, estreme e ficcanti, descrivono lo stato emotivo del 54 per cento delle donne lombarde (e del 58 per cento della media in Italia) secondo la prima ricerca nazionale sul tema «Le donne e la sicurezza», promossa dalla Fondazione no profit Enzo Hruby su un campione di 700 donne tra i 14 e i 79 anni, rappresentativo di circa 24 milioni di donne. I dati, illustrati ieri a Milano dal sociologo Enrico Finzi per Astra Ricerche, sono stati commentati dal presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri, dall'assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna, dal comandante della Polizia locale Emiliano Bezzon e dal presidente della Commissione Educazione Paolo Massari. Solo il 20 per cento delle donne in Lombardia si dice sereno (17 per cento in Italia): le minacce che causano maggiore insicurezza sono rapine e furti in casa (63 per cento) e aggressioni, violenze fisiche, stupro - «vero e proprio assassinio dell'anima che va equiparato all'omicidio», ha affermato Palmeri - (59 per cento). Molto meno diffuse le ansie per sequestri e atti vandalici (21 per cento) e per l'essere spiate (18 per cento). Sono paure fondate: ben quattro lombarde su dieci hanno vissuto personalmente esperienze negative come quelle elencate, ma nella maggioranza dei casi non hanno fatto nulla per proteggersi. Solo per rapine e furti in casa è significativa (ma inferiore al 33 per cento) la percentuale di coloro che hanno acquistato o attivato sistemi di sicurezza: tra i motivi, i prezzi troppo elevati (45 per cento). Secondo la ricerca, il 22 per cento delle lombarde si classifica tra le «angosciate indifese» - allarmate ma incapaci di tutelarsi - e il 37 per cento tra le «angosciate corazzate» - con altissimo livello di allarme e numerose misure di difesa - di cui, però, non si fidano: «Se un deliquente vuole davvero, entra lo stesso» affermano le intervistate.
«Sono 14 milioni in Italia le donne preoccupate per la propria sicurezza - ha detto Landi Di Chiavenna - e 12 milioni quelle che temono scippi e furti fuori casa. Eppure l'80 per cento dei reati minori non viene denunciato. Il progetto «Cintura Rosa», alla sesta edizione, affronta anche l'aspetto psicologico del problema. Contiamo già mille donne in lista d'attesa per i corsi che insegnano ad affrontare situazioni violente con nozioni di autodifesa».