Milanesi in coda per «tuffarsi» nel nuovo acquario

Tutti in coda per il pesce. Tantissima gente ieri per tutta la giornata, ma non era uno scherzo da primo aprile. Le vasche, completamente rinnovate, sono piene zeppe di stupendi esemplari tornati a popolare il meraviglioso Acquario civico di via Gadio, nel cuore del parco Sempione. Tre anni di lavoro e 8 milioni di euro investiti da Palazzo Marino e il gioiello è tornato a risplendere nelle sue originalissime linee ispirate al Liberty viennese. Rimasto l’unico edificio sopravvissuto alla grandiosa Esposizione, ha cent’anni ma non li dimostra più grazie all’accurato restauro degli architetti Piero De Amicis e Luigi Maria Guffanti con il coordinamento scientico del direttore Mauro Mariani. Costruito nel 1906 in occasione dell’Esposizione internazionale per festeggiare l’inaugurazione del traforo del Sempione, l’Acquario è stato realizzato su progetto dell’architetto Sebastiano Locati, decorato dall’impresa costruttrice Chini, dallo scultore Oreste Labò e dalla ditta Richard-Ginori. Fu il secondo acquario pubblico in Italia dopo quello della Stazione zoologica di Napoli e il primo in Europa costruito lontano dal mare. Nel fregio di ceramica esterno, pesci che nuotano nel loro elemento naturale e facciata intervallata da formelle di pietra artificiale in cui sono scolpiti animali marini e d’acqua dolce. La grande finestra centrale è seminascosta da una statua di Nettuno che brandisce il suo tridente, opera dello scultore Oreste Labò.
Ora la ristrutturazione e il nuovo percorso espositivo ispirato al ciclo dell’acqua, al suo viaggio dalle sorgenti ad alta quota fino alle profondità del mare. Sarà il visitatore a scegliere se compiere questo percorso seguendo la caduta dell’acqua dalle montagne al mare o viceversa. «Abbiamo restituito alla città un acquario restaurato dopo 60 anni di abbandono - le parole del sindaco Gabriele Albertini ieri mattina -. Lavori importanti che hanno dato ampio risalto a questo palazzo Liberty». Ricostruiti fedelmente la flora e la fauna presenti in ogni habitat. Tra una vasca e l’altra è possibile approfondire le conoscenze sugli ambienti presi in esame grazie alla presenza di appositi cartelli descrittivi, di filmati, di fotografie. Un’occasione per approfondire realtà ambientali e fenomeni come l’inquinamento, la variazione di temperatura (sia delle acque interne che di quelle marine), il cambiamento del livello della falda freatica, la costruzione di barriere artificiali, l’introduzione di specie esotiche e gli effetti della pesca non regolamentata. «Così - commenta il vicesindaco Riccardo De Corato - i milanesi si ricorderanno che, anche se sembra impossibile, Milano è una città d’acqua. Con i suoi Navigli di un tempo e oggi con l’Acquario restaurato». Per l’assessore Stefano Zecchi «l’acquario è l’emblema di un dialogo tra uomo e ambiente e raccoglie una missione non solo didattica, ma anche di sensibilizzazione nei confronti della natura». Imponente la biblioteca con i suoi 12.500 libri, 1.000 periodici, 25.000 estratti, 680 videocassette e 142 compact disc sempre a disposizione del pubblico per la consultazione. Anche oggi dalle 11 alle 20 visite guidate gratuite e dalle 11,30 alle 15 animatori per i bambini immersi nelle vasche. Poi ingresso gratuito per tutto il 2006.