Milanesi distratti Un Natale a luci «soffuse»

(...) E se in zona Brera penzolano qua e là sporadici simil-lampadari di Murano al neon e in Montenapoleone non si sono certo sprecati, nemmeno corso Vercelli sembra stare meglio, concedendosi al massimo una doppia serie di timide stelline luminose. Perdipiù ingabbiate - ma perché mai?, Fuori il nome del genio! - nella rigidità geometrica di un pentagono.
Insomma, dov'è il Natale? Qui no di certo, forse anche come conseguenza, a lungo andare, di quella ossessione tutta milanese di fuggire sempre e comunque dalla città, alla minima possibilità di un ponte festivo. E addirittura di preferirle, a Natale, i luoghi più stridenti - come Caraibi o Maldive - per trascorrere queste festività. Per farci che? Per gettare briciole di panettone ai marlin e ai barracuda? Così si può anche comprendere se i commercianti, di fronte a una festività che diventa sempre più corta e distratta, rinunciano a investire in neon e festoni. Ma a continuare così, qui ci restano soltanto i bulgari. E le luci si spengono. Anzi, non vengono nemmeno più accese.
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