«Milanesi, fate più presepi e meno alberi»

Con il ponte si Sant’Ambrogio Milano si è immersa del tutto nel clima natalizio. È infatti in questi giorni che la maggior parte delle famiglie italiane si trova a tirare fuori dalle vecchie scatole palle e addobbi per il «rito dell’albero».
Ma proprio in questi giorni arriva un appello del vicesindaco di Milano, Riccardo de Corato che ha inaugurato la 44esima mostra dei presepi in piazza Duomo con la presenza di Monsignor Luigi Manganini. «È il presepe il simbolo più importante della tradizione cattolica». De Corato ha fatto un appello ai milanesi affinché nelle loro case ci siano più presepi e meno alberi natalizi. «Il presepe è il simbolo per eccellenza del Natale - ha spiegato il vicesindaco - pertanto questa usanza va salvaguardata e custodita nel tempo». Ogni anno infatti sono sempre più gli italiani che preferiscono fare l’albero decorandolo con palle colorate e ornamenti appariscenti. Questo dato lo ha sottolineato lo stesso De Corato, mostrandosi non molto d’accordo: «Ogni anno che passa infatti vediamo sempre più alberi, simboli della tradizione pagana, e sempre meno presepi. Vera immagine della memoria storica del Natale, i presepi rappresentano perfettamente il significato più autentico di questa ricorrenza. Ed è importante pertanto trasmettere anche alle giovani generazioni questo messaggio».
De Corato non si è fermato solamente ad un appello, ma ha illustrato le altre iniziative della città. Presentando la mostra ha infatti comunicato «Il Comune continuerà a sostenere questa bellissima iniziativa, che quest’anno vanta l’esposizione di 72 opere di natività provenienti da varie regioni, ed è ormai entrata a far parte della tradizione cittadina». La mostra è stata organizzata dall’associazione di volontariato Tazzinetta Benefica con il patrocinio del Comune e resterà aperta fino al 9 gennaio.
L’associazione è stata fondata nel 1893 e si è sempre occupata di bisognosi, dei malati e degli anziani, attraverso importanti iniziative come la distribuzione di viveri di prima necessità e di vestiti, oltre che cesti alimentari per natale e Pasqua.
L’iniziativa, ha osservato il vicesindaco «dimostra che Milano non è certamente una città chiusa o egoista». Ha poi ricordato come il capoluogo lombardo sia considerata la capitale del volontariato grazie a oltre 3mila associazioni e 80mila volontari impegnati, cui si sommano circa 2mila enti che forniscono aiuto ai più poveri. «Una città - ha concluso De Corato - che ha saputo tra l’altro accogliere moltissimi non italiani, avendo integrato quasi 180 mila stranieri, cui ha dato casa e lavoro».
Un appello sentito quello del vicesindaco e un messaggio molto importante. In un periodo di crisi non bisogna attaccarsi alle cose materiali ma ai valori della nostra tradizione. Il presente rappresenta infatti la scena della nascita di Cristo e per i cattolici è fondamentale ricordare questo momento nonchè le nostre radici.