MILANESI IN FORMA

Raffaella Patruno

Milano sogna le Olimpiadi del 2016, anche se la «rotazione» dei continenti, dopo l’assegnazione dei Giochi 2012 a Londra rende plausibile l'assegnazione a un Paese di un altro continente. E intanto i milanesi - ma anche i lombardi - si dedicano in maniera costante e sempre più frequente a vari tipi di attività sportive. Così negli ultimi quattro anni c’è stato un boom di imprese sportive, società e impianti.
Secondo una ricerca della Camera di Commercio, su dati del registro imprese al quarto trimestre 2004, in confronto con lo stesso periodo del 2000, sono 2.408 le imprese lombarde che si occupano di sport: in particolare 1.125 sono impegnate in attività sportive e 1.283 sono gli impianti sportivi. La provincia di Milano copre circa il 40 per cento del totale regionale con 444 impianti e 516 imprese che si occupano di attività sportiva nel 2004. Ed è sempre il capoluogo lombardo, il massimo testimone di variazioni: tutte le strutture sportive, tipo stadi, piscine, campi da tennis e da calcio, sono cresciute del 13.8 per cento, passando dalle 390 del 2000 alle 444 dell’anno scorso. Abbondantemente aumentate, oltre il 14 per cento, le altre attività sportive, tipo scuole di nuoto, equitazione, vela e sci, salite da 452 a 516. Seguono poi Brescia con un aumento del 15,8 per cento e Bergamo con l’11,6 per cento.
Secondo il presidente di Milano Sport, Ernesto De Filippis, «il nuoto è l’attività maggiormente seguita. Solo su Milano, lo scorso anno, sono stati circa 47mila gli iscritti ai vari corsi. Ovviamente includendo nella disciplina tutte le varianti diffuse negli ultimi anni, tipo acquafitness o acquagym. Seguono, poi, nell’ordine, l’atletica leggera e gli sport di squadra, tipo basket e pallavolo, praticati, in un buon numero di casi, a livello agonistico».