Milanesi infedeli: «tradiscono» tre mogli su cinque

Avvertenza: uomini milanesi non leggete questo articolo. Bene. E ora, se non avete ascoltato, peggio per voi. Non è che cambi niente, le corna sempre corna sono. Ma certo, non saperlo aiuta. Almeno a dormire meglio. Sì, perché il 60 per cento delle donne sotto la Madonnina ha tradito. Chiaro? Tre su cinque, mica uno scherzo. Alcune una volta, in molte ben di più. Storielle da bar, retaggio di un’Italia macha e irrimediabilente maschilista? Nemmeno per sogno, una serissima ricerca scientifica presentata ieri dall’Aispa, l’Associazione italiana di sessuologia e psicologia applicata all’ospedale San Carlo durante il convegno «Giochi di coppia: libertà e tradimento tra norma e trasgressione». Non ne avete abbastanza? Allora siete anche masochisti. La scappatella è più frequente fra le under 40 con una percentuale di fedifraghe che supera addirittura il 70 per cento. E tra queste sono molte le «gentildonne» che confessano almeno 5 o più amanti. Ma le più trasgressive sono le ultra 40enni: il 35 per cento di quelle che hanno tradito fisicamente, contro il 20 delle colleghe più giovani, confessa di avere sperimentato con l’amante pratiche nuove. Cercando emozioni mai provate con il partner legittimo. «Ci ha stupito - assicurano i ricercatori - osservare che appena un 5 per cento dichiara il cosiddetto “tradimento col pensiero”. Per un altro 10 per cento il tradimento è puramente fisico, mentre per la quota rimanente è “misto”: emotivo e fisico al contempo». I motivi? Classici. Sentirsi «poco amata dal partner», ma anche voglia di evasione, curiosità, bisogno di provare emozioni nuove. La risposta più atroce? «Non so perché l’ho fatto». E le fedeli non tradiscono per amore? Ma nemmeno per sogno. «Per senso del dovere».