Da Milano in 15mila per guidare il corteo del Nord

Sabrina Cottone

da Roma

I manifesti contro Prodi e la finanziaria tappezzano i muri intorno al Parlamento e arrivano fino alla sede del comitato organizzatore. E’ qui che politici, attivisti e volontari sono al lavoro per accogliere i manifestanti in arrivo da Milano e dal Nord. Le previsioni della vigilia parlano di duecentoventi pullman e tre treni dalla Lombardia, che porteranno nella capitale quindicimila persone. Si ritroveranno al Circo Massimo, insieme agli altri trentamila in arrivo dal Veneto e dal Piemonte. Senza contare coloro che si sono organizzati spontaneamente. «Ci aspettiamo ottantamila persone» prevede il deputato Maurizio Lupi, tra i responsabili dell’organizzazione.
In prima fila sarà il presidente della Regione, Roberto Formigoni. Assente Letizia Moratti, che ancora una volta ha spiegato di essere trattenuta da impegni personali ma di condividere lo spirito del corteo: «Per gli enti locali questa manovra è fortemente penalizzante. Tanto è vero - ha spiegato - che non a caso molti dei sindaci di grandi città, Cofferati a Bologna, io, ma anche altri, sono scontenti e hanno scelto di non presentare e approvare il bilancio preventivo per l'anno prossimo prima che la legge sia approvata definitivamente».
La coordinatrice regionale di Forza Italia, Mariastella Gelmini, è tornata apposta a Milano dal Parlamento per poter fare il viaggio insieme ai militanti azzurri e così arriverà a Roma su un pullman carico di manifestanti, in partenza alle cinque da Milano. «La Lombardia scende così numerosa a Roma perché si sente vittima di una vendetta politica contro chi, a parere di Prodi e del governo, alle politiche 2006 ha voltato le spalle all’Unione. Questo non è stato perdonato ai lombardi» torna all’attacco la Gelmini.
Dalla centrale operativa romana, è d’accordo Maurizio Lupi, che è anche vice commissario milanese di Forza Italia e che sarà in piazza insieme al commissario Luigi Casero. «Non si tratta di dare una spallata a Prodi né di abbracciare Berlusconi o almeno non è solo questo - spiega -. C’è un’Italia non evasora, attiva, che produce, crede fortemente nella libertà di iniziativa e ha deciso di non restare più a casa. Il Nord è particolarmente critico nel bocciare il governo Prodi e questa finanziaria».
Per Alleanza nazionale sarà la parlamentare Paola Frassinetti a partire con il pullman dei manifestanti da piazza Oberdan. Tutti avranno al collo un foulard tricolore, in mano le bandiere di Alleanza nazionale e quella italiana e naturalmente i megafoni. «L’inno della giornata è la Collina dei Ciliegi, vogliamo planare su una piazza di braccia tese come recita la canzone - racconta la Frassinetti -. Poi durante il lungo viaggio canteremo altro Battisti e musica alternativa anni Settanta, come Amici del Vento e Compagnia dell’Anello, Duecentosettanta bis. Rock, melodie e musica celtica, un po’ di tutto.
Come è ovvio non mancherà la Lega. Spiega il coordinatore delle segreterie, Roberto Calderoli: «Questo governo deve essere fermato. Sentiamo il dovere morale di rappresentare quella maggioranza silenziosa che ha deciso di farsi sentire. Siamo il centrodestra che intende ridare speranza al Paese».