Milano affonda Napoli e si rilancia

Giorgio Armani conferma: «La cura Djordjevic funziona». Grande Coldebella. Cadono Treviso e Siena

Oscar Eleni

da Milano

Assalto al potere con tutte le armi che hai. Milano, quella nuova di Sasha Djordjevic, impeto, assalto, pirateria allo stato puro, difese dentro la pelle, completa la giornata dove le prime in classifica cadono tutte, si apre un varco grande che poi la porterà anche in Europa. Dopo Siena a mezzogiorno, Treviso nel pomeriggio, è venuta anche la notte balorda per Napoli che pure aveva avuto 12 punti di vantaggio nel terzo quarto, paralizzata dalle mani di Coldebella che ha preso prigioniero Greer e poi ha completato il filotto con il canestro da tre che ha deciso una battaglia rimasta in parità fino alla fine, chiusa fra veleni che intossicheranno sicuramente lo scontro di coppa Italia a Forlì fra 10 giorni. Milano operaia, da combattimento per una Napoli che nelle mischie dure soffre un po’, anche se ieri è stata padrona della partita nella parte centrale fino a quando si è spenta la luce della ragione e Milano ha potuto così riagganciare il treno play off, godendosi una notte di luna piena in attesa di riconquistarsi l’Europa giovedì contro l’Olympiakos, sempre fra le forche del Forum che sembrano ispirare agguati e cacce.
Colpa del vento russo, colpa della pancia piena troppo presto. La domenica del basket consacra il successo nella caccia al potere, alle prime. Biella, scoprendo la vera dimensione di Luca Garri, detto la voce, arriva anche al cuore dei problemi di Siena, la prima in classifica che, aspettando il verdetto europeo di mercoledì ad Istanbul, diventa ghiacciolo nel mezzogiorno piemontese. Avellino, tornata a vivere davvero per una notte, graffia la vernice dal cuore di una Benetton che non ha ancora una vera identità. Regge l’urto, pur facendo tutto come una squadra da canone inverso, la Fortitudo graziata dall’ultimo tiro di Roseto. Viaggia bene, invece, la Snaidero che insegue Cantù fino a quando riesce a far esaurire le scorte di Sacripanti, resta nella prima classe Varese che lascia in fondo alla classifica Reggio Calabria, mai vincente da quando ha cambiato allenatore, ma i problemi non sono certo di conduzione tecnica oggi, come non lo erano ieri.
Per Milano il sorso di questa birra notturna deve essere proprio buono e, come diceva un Armani caricatissimo, se la squadra segue la lanterna di Sale Djordjevic in un modo o nell’altro arriva al cuore di una partita. Per Napoli il duro risveglio fino a scoprire che non ha ancora la corazza per vincere partite dove le mettono le mani addosso e non soltanto sulla palla. Sapere che saranno proprio Milano e Napoli a battersi sul campo di Forlì accende già oggi la coppa Italia che verrà presentata questa mattina, proprio alla stazione Garibaldi.