Milano ancora maglia nera d’Europa

Milano In Borsa i brindisi di Capodanno sono davvero lontani, anzi, sui mercati europei sembrano essere tornate le tensioni degli ultimi mesi del 2011: di nuovo sono sotto pressione i titoli di stato, tanto da spingere, secondo indiscrezioni di stampa, la Banca centrale europea a intervenire ancora una volta con acquisti calmieranti. L'euro sprofonda fino a 1,29 contro il dollaro, ai minimi degli ultimi 16 mesi. E si avvita sempre più la spirale negativa tra indebolimenti dei titoli di Stato e cali in Borsa delle banche - Unicredit è il caso emblematico -, molto esposte ai rischi dei debiti sovrani e al tempo stesso cruciali per sostenerlo.
Proprio i titoli bancari in difficoltà trascinano giù Piazza Affari, maglia nera d’Europa con un meno 0,82 per cento del Ftse-Mib. Sui Btp a 10 anni di scadenza i rendimenti sono al di sopra della soglia del 7 per cento, mentre lo spread sui Bund è arrivato a toccare 530 punti base, non molto lontano ormai dal record di 575 raggiunti nel novembre scorso.
Ma non ridono neppure le altre Borse europee: tutte chiudono in calo, con la sola eccezione di Londra, dove l’indice Ftse 100 avanza dello 0,45%. Parigi perde lo 0,24% mentre su Francoforte (-0,62%) pesa l’inatteso crollo degli ordini industriali in Germania, che a novembre sono diminuiti quasi del 5 per cento. All’opposto dagli Usa sono giunti dati migliori del previsto: a dicembre sono stati creati 200mila nuovi posti e la disoccupazione è calata di un decimale di punto all’8,5 per cento.
Motivi di inquietudine arrivano invece dall’Ungheria, nonostante la cauta apertura di Budapest su possibili negoziati per aiuti con Ue e Fmi: l’agenzia Fitch ha annunciato di aver declassato il rating sul Paese magiaro di un gradino, a «BB+» dal precedente «BBB-», mantenendo prospettive negative che possono preludere ad altri tagli.