Milano, arrestato Ugo Martello Referente delle cosche mafiose

Il 69enne deve
scontare una condanna a 15 anni per estorsione aggravata. Maroni: "I milanesi saranno contenti"

Milano - Un altro duro colpo è stato inferto alla mafia dalle forze dell'ordine. Intorno alle 7.30 è stato arrestato, nella sua abitazione di Milano, il 69enne Ugo Martello, detto "il professore", considerato uno dei principali referenti di Cosa nostra nel capoluogo lombardo. Ad arrestarlo sono stati gli uomini della Dia. Martello è uno dei nomi di spicco e dei maggiori referenti della mafia a Milano. Il suo nome compare nelle maggiori inchieste sulla criminalità organizzata dal capoluogo lombardo. Già coinvolto nell’operazione "Metallica", non ha opposto resistenza al momento dell’irruzione delle forze dell’ordine nella sua casa di Porta Venezia. L’ordinanza arriva dopo la condanna a 15 anni di reclusione per estorsione ai danni dell’imprenditore bergamasco Ongis ed è motivata dal pericolo di fuga.

Maroni: milanesi contenti "I milanesi saranno contenti dell’arresto avvenuto poche ore fa, di Ugo Martello, referente della cosche palermitane al nord". Lo ha detto il ministro dell’Interno, Roberto Maroni.

Non ha rotto i rapporti Nel motivare l’ordinanza di custodia cautelare il gip Gennari spiega che "non vi sono ragioni per ritenere intervenuta, in questi ultimi tempi, una rescissione di quei rapporti mafiosi che hanno permesso la commissione dei reati per cui si procede". Il gip evidenzia "il nutritissimo casellario giudiziale di Martello", che "depone per una elevata attitudine criminale per nulla scalfita da lunghi anni di militanza nel crimine organizzato e altrettanti lunghi anni di carcerazione sofferta".