Milano, attentati anti islamici: arrestato complice di Sandalo

Dopo l'ex di Prima Linea, fermato anche Maurizio Peruzzi, 52 anni, presunto complice e ritenuto dagli inquirenti il principale referente della Lega Antislamica

Milano - Un secondo presunto appartenente al sedicente Fronte Cristiano Combattente è stato fermato dalla polizia nel piacentino. La notizia è stata resa nota stamani dalla questura del capoluogo lombardo. Si tratta di Maurizio Peruzzi, 52 anni, perito chimico, nella cui disponibilità sono stati trovati un manuale per produrre rudimentali ordigni e materiale esplosivo.

Lega Antislamica Maurizio Peruzzi è ritenuto il principale referente della Lega Antislamica il 52enne fermato ieri sera dalla Digos su disposizione della Procura di Milano nell'ambito dell'inchiesta su una serie di attentati a moschee e centri islamici che aveva portato nei giorni scorsi in carcere l'ex militante di Prima Linea Roberto Sandalo. Peruzzi, perito chimico, residente in un cascinale a Nibbiano, in provincia di Piacenza, secondo gli accertamenti oltre ad aver fornito le sostanze chimiche, il diserbante e le istruzioni tecniche a Sandalo per confezionare gli ordigni, è ritenuto colui che avrebbe attivato il telefono utilizzato come recapito dell'organizzazione chiamata Lega Antislamica, di cui era il principale referente, e che si pubblicizzava in ambito nazionale attraverso le scritte 'Stop islam' con a fianco il numero di cellulare a cui chiamare.

Manuali per esplosivi A Peruzzi, durante l'esecuzione del fermo nel suo cascinale, sono state sequestrate diverse taniche di diserbante identico a quello trovato sull'auto di Sandalo, altre sostanze chimiche, tra cui nitrato d'ammonio, due targhe rubate, diversi appunti e manuali, per il confezionamento e la fabbricazione di esplosivi. A Peruzzi sono stati contestati i reati di concorso in incendio doloso, detenzione e porto di materiale esplodente nonché furto delle targhe con l'aggravante della discriminazione religiosa.

"Società segreta" "La mia intenzione era quella di organizzare una società segreta finalizzata alla difesa del cittadino contro l'Islam". Avrebbe riferito queste parole Peruzzi agli inquirenti che lo hanno arrestato. L'uomo è stato fermato dalla Digos di Milano, in stretta collaborazione con la Digos di Piacenza, ieri sera in località Molino Rizzo di Nibbiano, nella Val Tidone, a circa 50 km da Piacenza. Il perito chimico, che pare avesse fondato una società per la produzione e la vendita di detergenti da lui stesso fabbricati e diffusi, viveva in una casa di quindici stanze, tutte sottoposte a perquisizione. Oltre a diserbanti, prodotti chimici e detergenti, un manuale per la fabbricazione di esplosivi, due targhe rubate, sono stati trovati una carta d' identità falsa e un telefono cellulare. Un secondo cellulare in uso a Peruzzi, su sua stessa indicazione, è stato trovato dalla Digos in un cestino della spazzatura nell'area di servizio di Cortile San Martino (Parma) sull'A1. Il numero di quel cellulare, secondo quanto avrebbe riferito l'uomo, sarebbe servito per l' adesione a 'Stop Islam'.