Milano bagnata da 4mila nuovi acquari

Ogni mese migliaia di milanesi comprano vasche e pesci

L’acquario in casa? Una passione maschile. Infatti in città oltre il 70 per cento degli «acquariofili» è composto da uomini tra i 25 e 40 anni e quando a comprarne uno sono le donne, l’intento è nella maggior parte dei casi quello di regalarlo a «lui». A rivelarlo un’indagine dell’Unione del Commercio condotta in collaborazione con l’Associazione milanese dei commercianti di animali domestici. Secondo la ricerca, a Milano e provincia si vendono più di 4mila acquari al mese. I più gettonati sono quelli «dolci», indicati anche per i neofiti, perché più facili da mantenere e meno costosi rispetto a quelli «marini». E se per il tipo più diffuso, da cento litri, la spesa si aggira intorno ai 200 euro, i veri appassionati possono arrivare a sborsarne addirittura 10mila. Senza contare che al costo del contenitore vanno aggiunti quello dell’acqua, della sabbia, dei batteri, delle piante e, naturalmente, dei pesci. A questo riguardo, tra quelli d’acqua dolce i più venduti sono i neon, i guppi e i corallini, mentre tra le specie marine le preferite sono quelle tipiche delle barriere coralline, come pesci pagliaccio, pesci chirurgo e pesci balestra. E se il prezzo di un pesce rosso si aggira intorno ad un euro, un «discus» figlio di campioni può raggiungere i 5mila. Insomma, la scelta è davvero vasta. Basti pensare che i più intrepidi possono portarsi a casa anche uno squalo o una murena.