La Milano del basket frana a Biella e la Virtus è sola a inseguire Siena

Armani ed Eldo due facce di una crisi che non può essere soltanto nella testa di un basket grasso, più che grosso.A Napoli la gente avrebbe voluto mangiare le mani gelide dei giocatori di una Eldo senza capo, senza coda, sbriciolata da Belinelli e Mancinelli, terrorizzata dalla maschera di Thomas signore dei rimbalzi. Quelli di Milano non sono stati torturati da alcuna immagine, l'Armani a Biella era oscurata, sembrava anche vogliosa dopo aver chiuso in vantaggio il primo quarto (15-17), ma, scoprendo l'ennesima caduta rapida in trasferta, la crisi da squadretta che ha segnato 14 punti nel terzo quarto e 11 nell'ultimo, torneranno a domandarsi chi sono quelli che ancora credono a certe facce, a certe parole. Djordjevic scoprirà l'ennesimo tradimento mentre Biella festeggia Erik Daniels, uno trovato a Fayetteville, 20 punti, 13 rimbalzi, uno in più del Davison arrivato a Milano per sostituire l'infortunato Blair, usato per disperazione mentre Garris si confondeva nel ritmo di gioco e la squadra perdeva i soliti 18 palloni, sparando alla luna da 3 punti (3 su 18).
Armani infelice nella settimana in cui avrebbe dovuto essere fresca e gioiosa perché se a Napoli hanno tantissimi guai,con la solita storia degli stipendi che, in realtà, andavano congelati da molto tempo, altro che confusione mentale da troppa tensione come dice il povero Bucchi vittima di giocatori senza cuore a parte Rocca, non si può dire che all'Olimpia ci siano problemi dopo il rinnovo triennale con lo stilista. Milano e le sue recite sempre fuori tempo, perdendo anche l'entusiasmo del Danilo Gallinari che ieri non ci prendeva da 3 punti (0 su 4), ma almeno è rimasto nella partita che ora permette a Biella di sognare tanto e alla Virtus Bologna di scappare via al secondo posto (dietro Siena, punita ieri a Roma da Hawkins nei supplementari) anche dopo aver inseguito Livorno per 20'. Giornata magica per Ilievski (18), ma anche per Best (20) risolta col tiro da 3 (10 su 22).
La vittoria Fortitudo a Napoli riapre la scena dietro alle prime, fra le quinte dove la Benetton aspetta il suo castigo in termini di penalizzazione punti, nel teatro dove Varese con Holland e Galanda difende bene il quinto posto e Cantù, vittoriosa a Capo d'Orlando, ripropone la sua voglia di stupire. Domenica saranno Climamio e Armani a misurare la loro febbre, quella bolognese che cala lasciando a sedere i Bluthenthal, quella milanese che sale e contagia tutti.