Milano capitale dei trapianti di rene

ECCELLENZA Il Policlinico è il centro più ampio d’Italia con reparti e sale operatorie all’avanguardia

Per anni Milano è stata la capitale della Moda. Adesso si scopre che è anche quella dei trapianti di rene. E non da poco tempo, il primo in Lombardia è stato effettuato al Policlinico, i cui pionieri del trapianto renale hanno il merito di aver messo a punto la metodica che è stata adottata in tutto il resto d’Italia. Anche perché la maggior parte dei trapiantologi del nostro Paese si è formata nel centro dell’ospedale di via Francesco Sforza.
E che la nostra città sia la capitale di questa preziosa branca della medicina lo conferma il fatto che in questi giorni a Milano si sta svolgendo il 33esimo Congresso della Società Italiana Trapianti d’Organo. «Si tratta di un degno e prestigioso coronamento per festeggiare i nostri primi 40 anni» dichiara la professoressa Luisa Berardinelli, presidente del congresso e direttore della chirurgia generale dei Trapianti di Rene della Fondazione Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena. Nonché una dei tre pionieri, con il direttore dell’epoca Edmondo Malan ed il professor Antonio Vegeto, che il 22 maggio del 1969 hanno praticato il primo trapianto di rene in Lombardia. Da allora se ne sono susseguiti davvero tanti: ad oggi se ne contano ben 2860, tra quelli da donatore deceduto e quelli da donatore vivente, a beneficio di adulti e bambini. Una casistica che ha reso il Centro del Policlinico il più ampio d’Italia per il trapianto di rene. Al Padiglione Zonda, ora completamente ristrutturato, sono attive cinque sale operatorie all’avanguardia e con strumentazioni sofisticate che permettono di eseguire tutti gli interventi di trapianto, tranne quello cardiaco, secondo le tecniche tradizionali e di videolaparoscopia. Al primo piano del padiglione si trovano le camere di degenza (ad uno o due letti dotate di servizi, aria condizionata ed apparecchiature informatiche, per i pazienti uremici e trapiantati di rene. Proprio come quelle che ospitano sullo stesso piano del Zonda gli aspiranti ed i trapiantati di fegato che utilizzano le stesse terapie immunodepressive. Tutto quanto elencato, oltre naturalmente alla competenza dei medici che vi operano, fanno sì che il centro di via Francesco Sforza sia un punto di riferimento per quelli che si stanno aprendo su tutto il territorio nazionale.
«Quasi la totalità dei chirurghi italiani che oggi effettuano i trapianti di rene - conclude la professoressa Berardinelli - hanno frequentato le sale operatorie del padiglione Zonda. Da cui parte il "team volante del Policlinico" che ha eseguito sinora 4.000 prelievi di rene recandosi nei vari reparti dell’ospedale ed in altre città italiane, favorendo così la nascita di nuovi centri di prelievo e trapianto».