Milano capitale dell’affluenza: l’esito in diretta La Moratti spera, scontro Lettieri-De Magistris

Crollo di sei punti alle Comunali, 11% di votanti in meno alle
Provinciali. Il capoluogo lombardo invece regge. La Russa: "Vince la
buona politica&quot;. Oggi si vota fino alle 15. <strong><a href="/interni/la_moratti_spera_rimonta_pisapia_rompe_silenzio_online/30-05-2011/articolo-id=526197-page=0-comments=1" target="_blank">La Moratti spera nella rimonta</a></strong>, Pisapia rompe il silenzio online. <strong><a href="/interni/tra_lettieri_e_de_magistris_e_scontro_distanza_seggi/30-05-2011/articolo-id=526196-page=0-comments=1" target="_blank">Tra Lettieri e De Magistris è scontro a distanza nei seggi</a></strong>

Affluenza in calo, un po’ ovunque, secondo copione. Tranne che a Milano, che si conferma da record quanto a partecipazione degli elettori visto che, in controtendenza, è rimasta praticamente in pari, appena lo 0,37% di votanti in meno alle 22. Se il dato sia un vantaggio per Letizia Moratti o per Giuliano Pisapia impossibile dirlo. Si vedrà oggi, all’apertura delle urne.
Partecipazione in flessione, dunque, nei 94 ballottaggi (88 Comuni e sei Province) del secondo turno. Complice forse la bella giornata, o la naturale disaffezione alle urne degli italiani, il calo c’è stato, circa 6 punti per le Comunali, 11 per le Provinciali. A mezzogiorno per le Comunali aveva votato il 12,37 per cento degli aventi diritto, contro il 12,85% di 15 giorni fa. Circa mezzo punto in meno con l’eccezione di Milano, due punti e mezzo in più (14,72% contro il 12,16%) rispetto al primo turno. Più consistente il calo di votanti nelle sei Province al voto: da 9,55% a 7,88%. Risultato finale, alle 22: 43,51% alle Comunali (precedente 49,67%) e 31,05% alle Provinciali, contro il 42,74% di due settimane fa.
Il crollo dell’affluenza ha preso consistenza alle 19. Oltre nove punti di distacco alle Provinciali, passate dal 29,96 del 15 maggio al 20,88 di ieri, con picchi da crollo quali Reggio Calabria, dal 27% al 12,89%. E giù i votanti anche per le Comunali, da 37,22% a 31,13%, 6% in meno rispetto a due settimane fa. In controtendenza solo Milano, dove il dato complessivo alle 19 è sceso sì, ma di pochissimo: 39% ieri contro il 39,90 di quindici giorni fa. Un calo infinitesimale, che si è ulteriormente ridotto alle 22: 53,19% contro il 53,56% del primo turno. Consistente il tonfo dell’affluenza, invece, negli altri capoluoghi al ballottaggio, in primo luogo Napoli e Cagliari. Nel capoluogo campano l’affluenza è precipitata da 41,28% a 34,78%. Tonfo di votanti anche a Cagliari, da 48,24% del primo turno (alle 22) al 41,60% di ieri. Lieve aumento (alle 19) solo a Trieste, 28,07%, che però a primo turno aveva conquistato il record di non voto.
Milano (dove in serata è nato un caso su alcune voci, rivelatesi infondate, di schede precompliate), dunque, tiene. Ma questo cosa significa? Per il coordinatore Pdl e ministro della Difesa, Ignazio La Russa, è un buon segno: «La città – dice – sta rispondendo bene al richiamo della politica. La campagna elettorale del ballottaggio ha portato alla partecipazione diretta dei cittadini che è sempre un buon segnale per la politica con la “p” maiuscola». Anche il governatore della Lombardia legge positivamente il dato dell’affluenza. «Rinnovo il mio invito – è il suo appello – andiamo tutti a votare». C’è tempo ancora questa mattina, dalle 7 alle 15.