Milano capitale internazionale delle aste: duemila lotti all'incanto

L’arte sfida la crisi con duemila lotti all’incanto. Così oggi inizia
la calda stagione delle aste con Milano sempre più capitale del mercato
italiano ed europeo al punto da paragonarla al pari di Londra. Per gli
esperti la cultura è un investimento sicuro: mobili antichi. gioielli,
quadri d’epoca, compreso i grandi nomi del Novecento considerando il
calo del mercato dell’arte contemporanea

Milano - L’arte sfida la crisi con duemila lotti all’incanto. Così oggi inizia la calda stagione delle aste con Milano sempre più capitale del mercato italiano ed europeo al punto da paragonarla al pari di Londra. Per gli esperti la cultura è un investimento sicuro: mobili antichi. gioielli, quadri d’epoca, compreso i grandi nomi del Novecento considerando il calo del mercato dell’arte contemporanea che ha creato in tempi recenti un circuito speculativo. Così in tempi di crisi le case d’asta hanno studiato le strategie per conquistare i clienti, considerando che per certe opere non vi è stagione nera, come a esempio una natura morta di Morandi del 1940 stimata da 900.000 a 1.200.000 di Euro battuta da Sotheby’s o «Ouy» di Vaserely, un lavoro del 1985, un olio su tela stimato 130.000-140.000 euro da Poleschi. In prima fila, da sempre rivali, Christie’s, fondata a Londra nel 1766 (è da tre anni che la sua sede in Italia da Roma è stata trasferita a Milano a Palazzo Clerici e l’angloamericana Sotheby’s con sede a Palazzo Broggi. Segue la Porro & C. di Piazza Sant’Ambrogio 10 e Finarte-Semenzato di via Bossi 2. Un panorama vivace attende i milanesi da domani fino al 27 maggio, molte esposizioni al pubblico durano pochi giorni, per cui conviene affrettarsi a vederle e alcune case d’asta battono i loro tesoro anche ai primi di maggio e entro metà mese. Il recupero è confermato dalle recenti vendite per una «Venezia» di Lucio Fontana che a Londra, a ottobre ha totalizzato 4 milioni di sterline. Le strategie non mancano e in questo per le battute italiane in tempi di austerity le major hanno dimezzato il numero dei lotti e selezionato la qualità delle opere. E pensare che fino a due anni fa il mercato era febbrile perchè ogni giorno si battevano nuovi records. Claudia Dwan, presidente di Sotheby’s Italia è convinta che il mercato sia solidissimo rifacendosi ai risultati di Milano della vendita di Giorgio Soavi, considerando il 94 per cento del venduto. Cristie’s Italia che vanta una «Cleopatra» di Guido Reni, un olio su tela del maestro barocco bolognese stimato 2 milioni di Euro,attira il collezionista con Morandi, così come la concorrente Sotheby’s ha in lista per il 20 e 21 maggio alle ore 19 e alle ore 15 in via Broggi 19 con 248 lotti in totale, tra cui un altro Morandi. Christie’s il 25, 26 e 27 maggio alle 19 e alle 11 in via Clerici 5 presenta antico, moderno, contemporaneo e gioielli (55, 174 e 404 pezzi), tutte le esposizioni avverranno 5 giorni prima. La stessa Casa d’aste conta sui successi di Parigi con Saint Laurent. Opere d’arte moderna e contemporanea sono presentate dalla Porro & C. dal 19 maggio alle ore 17,30 in via Santa Maria Valle 2, dove emerge la «Testa di filosofo» di Giambattista Tiepolo con una stima di 150 mila euro e un gesso di Melotti della serie «I Sette Savi» da 120 mila euro. Nella stessa sede di palazzo Durini le opere saranno esposte dal 15 al 19 maggio dalle 10 alle 18,30. Non manca un Balla del 1896, Boccioni, Depero, Fillia che con De Chirico, Fontana e Matta toccano il cuore delle avanguardie. Ma Casimiro e Alessandro Porro si sono spinti più in là con Arroyo, Ferroni, Sutherland, Schmidlin, David e Busci. La neonata Poleschi di Foro Bonaparte 68 ieri ha battuto «La famiglia» di Rosai con base di 100 mila euro (2 metri di tela) e un Morlotti da 130 mila euro per un totale di 224 lotti, così come Finarte ha ottenuto successi con l’Ottocento, mentre argenti e gioielli d’epoca verranno messi all’incanto il 25 e 26 maggio alle ore 15, 16 e 17 con esposizione dal 20 al 25 maggio a Palazzo Brusca, Corso Magenta 71.