Milano capitale della magia 200 illusionisti a congresso

Pochi gesti, rapidi o lenti, e voilà la magia è servita. La destrezza è racchiusa nelle mani, proprio come la colomba che dalle stesse mani spiccherà il volo. La prontezza di riflessi è compresa nel bagaglio che si porta sulla scena e quel mix di spavalderia-scioltezza-capacità di calamitare su di sé gli sguardi, necessario per un prestigiatore, quello, arriva per incanto. Come un effetto della bacchetta magica.
Si prepari la città ad accogliere il primo congresso magico: il 7 giugno al teatro Ciak di via Procaccini andrà in scena MilanoMagia2009. «La magia in questione è la prestidigitazione ossia l’arte di meravigliare con la destrezza di mano - spiega Angelo Mirra, prestigiatore milanese e promotore dell’evento -. Fra professionisti, amatori e dilettanti siamo tremila in Italia, molti dei quali iscritti a circoli magici».
«Lo faremo perché non c’è mai stato prima. Chi pratica questo mestiere è restìo a mostrarsi al grande pubblico, è legato al segreto professionale, è abituato per tradizione a esibirsi su invito. Sono entrato quest’anno nel consiglio direttivo del Clam, il Club arte magica fondato a Milano nel 1971, una delle associazioni più esclusive e mi sono detto perché non rompere il tabù e affrontare direttamente la gente? Tutti noi amanti di questo mestiere che si costruisce sera per sera calcando piccole pedane e guadagnando modesti cachet? E ancora perché non regalare una giornata di svago ai milanesi che stanno in coda per ore ai semafori o nelle tangenziali e che si arrabbiano sempre?».
Da qui l’idea di una giornata intera dedicata alla magia fra spettacoli, intrattenimenti e trucchi, alla Fabbrica del vapore. «A Milano ci sono 200 prestigiatori, mi piacerebbe coinvolgerli tutti, le poltroncine del teatro sono all’incirca mille. Il biglietto sarà a un prezzo popolare, giusto per rientrare dalle spese, i bambini avranno l’ingresso scontato» promette Mirra.
Che anticipa, a poco più di due mesi dall’evento: «Ci saranno i maghi famosi, quelli che tutti da sempre conoscono, da Silvan a Tony Binarelli ad Alexander, e accanto a loro quelli che hanno iniziato da prestigiatori per diventare cabarettisti di grido come MrForest e Raul Cremona e con tutti loro gli illustri sconosciuti che lavorano nell’ombra».
Ed è mago pure lui, Angelo Mirra: «Come ho iniziato io? Dopo le scuole, mi iscrissi a un corso per prestigiatori nonostante da ragazzo fossi timidissimo. Però quando debuttai in mezzo al pubblico, mi accorsi immediatamente che potevo vincere la mia timidezza. E questa cosa mi ha spinto a continuare». Dimenticavamo: Angelo Mirra si chiama così perché è nato il 6 dicembre (e i genitori hanno pensato all’Angelo dell’Annunciazione) e poi perché è stato battezzato il 6 gennaio. Dov’è il trucco?