Milano capitale mondiale delle esposizioni: al MiCo il congresso delle fiere

MiCo-Milano Congressi ospita dal 4 al 7 novembre il Convegno annuale dell’Ufi-the Global association of the Exhibition Industry che riunisce 678 membri di oltre 80 Paesi. Fondazione Fiera Milano ha promosso la candidatura della città e ha coordinato la realizzazione dell’evento riportando l'associazione mondiale in città dopo 67 anni

Milano capitale mondiale delle esposizioni con un grande evento che segue l’Expo e riporta in città, dopo 67 anni, il Congresso mondiale delle fiere che si tiene al MiCo - Milano congressi dal 4 al 7 novembre. E’ il Convegno annuale dell’Ufi-the Global association of the Exhibition Industry che riunisce 678 membri di oltre 80 Paesi in rappresentanza di 350 organizzatori, 96 centri espositivi, 40 associazioni per un totale di oltre 4.500 eventi espositivi. Tra l’altro va ricordato che l’Ufi è stata fondata proprio a Milano nel 1925 per promuovere la collaborazione tra gli enti fieristici e rivitalizzare il settore dopo la prima guerra mondiale.

Fondazione Fiera Milano, che mette a disposizione il proprio polo congressistico, una delle strutture più moderne e grandi al mondo, fa gli onori di casa a sancire la stretta collaborazione che esiste da tempo con l’Ufi. A riprova di ciò il fatto che l’ex direttore generale della Fondazione Corrado Peraboni (da pochi mesi amministratore delegato della controllata Fiera Milano spa) ha ricoperto ruoli di primissimo piano ai vertici di Ufi ed è segretario dell’Executive Committee e membro del board. Fondazione Fiera Milano ha promosso la candidatura della città e ha coordinato la realizzazione dell’evento al quale partecipano oltre 400 ospiti fra organizzatori fieristici, rappresentanti, associazioni e fornitori di servizi. Al centro dell’attenzione dei delegati il tema The Exhibition Industry 2030, riflessione al massimo livello sullo stato del comparto espositivo nel mondo e sulla sua evoluzione.

“Il convegno di Ufi è un appuntamento importantissimo – dichiara Benito Benedini, presidente di Fondazione Fiera Milano – che arriva alla fine di un anno veramente eccezionale per Milano, la Lombardia e l’intero sistema Paese. Expo ha portato la nostra città alla ribalta del palcoscenico mondiale e Milano è stata meta di oltre 20milioni di turisti venuti soprattutto per l’Esposizione Universale ma che alla fine hanno guardato con occhio molto interessato alle molteplici opportunità che abbiamo saputo proporre. Quale migliore conclusione per un evento come Expo e per la nostra città se non la riunione del gotha mondiale nel settore fieristico e congressuale? Fondazione Fiera Milano è veramente orgogliosa di accogliere nelle proprie modernissime strutture congressuali questo appuntamento, che contribuirà a mantenere accesi i riflettori sulla città e sulla sua Fiera anche dopo l’Esposizione Universale”.

“E’ un appuntamento di assoluto rilievo per l’industria fieristica mondiale, un’occasione unica per affrontare temi cruciali per il nostro business - spiega l’ad di Fiera Milano Corrado Peraboni -. Il settore espositivo è in continuo e rapido cambiamento che riflette non solo la serrata evoluzione dell’innovazione tecnologica e dell’economia globale, ma anche la rivoluzione digitale in atto, che sta cambiando le tradizionali modalità di comunicazione delle aziende con il mercato. La fase di transizione che stiamo attraversando merita da parte nostra grandissima attenzione, perché ne dipende il nostro futuro. In questo futuro credo che ci sia almeno un punto fermo: le fiere fisiche, che hanno reagito benissimo all’arrivo di internet assimilandolo e facendone un proprio punto di forza, continueranno a essere un canale di promozione e internazionalizzazione insostituibile, soprattutto per le piccole e medie imprese, perché garantiscono loro il massimo vantaggio in termini di costo-beneficio”.