Milano capitale del sesso estremo

Un milanese su dieci preferisce corde e frustini

Alzate la testa e guardatevi attorno. Se un milanese su dieci pratica sesso estremo, allora, per la legge dei grandi numeri qualcuno vicino a voi nasconde in borsa un frustino. Che magari ha ordinato su internet, o fatto fare a mano da un artigiano: il tutto per la modica cifra di 300 euro. Inverosimile? Non a Milano, battezzata dalla Federazione europea di Sessuologia come la capitale del sesso estremo, a pari merito con Roma e seguita a ruota da Napoli. «Famolo strano» diceva Verdone a una Gerini in versione coatta, «strano ma non sadomaso - precisa lo psichiatra Alberto Caputo - perché nel Bdsm (sigla che sta per Bondage: disciplina, dominazione, sottomissione, sadismo e masochismo) non c’è la volontà di fare del male al partner, piuttosto di esplorare le sensazioni più estreme». Il limite sta in una parola d’ordine «che basta pronunciare perché l’altro si fermi». In coppia o tra amici, con un clic si trovano tutti gli appuntamenti. La ragione del successo? «Fuggire la noia del sesso alla vaniglia (leggi: normale)». Gusto base di tutti i sapori la vaniglia, ma privo di carattere. «E visto che di gelati ce ne sono così tanti, secondo loro - spiega Caputo - vale la pena assaggiarli tutti».