Milano, il Cavaliere ricandida Letizia Moratti Primarie del centrosinistra: vince Pisapia

A sorpresa il premier ha ufficializzato la ricandidatura del sindaco alle Comunali: "In bocca al lupo, siamo tutti con lei". E lei: "Sorpresa? L'ha fatto anche l'altra volta...". Primarie del centrosinistra: il candidato della sinistra appoggiato da Vendola ha sconfitto col 45% quello del Pd, Boeri, fermo al 40%

Milano - Non doveva essere oggi l’ufficializzazione della ricandidatura di Letizia Moratti a sindaco di Milano, ma a sorpresa è arrivata l’investitura di Silvio Berlusconi che ha telefonato durante una manifestazione del Pdl a cui ha partecipato anche il sindaco, che però era già andata via quando ha chiamato il premier. Nel suo intervento telefonico a sorpresa Berlusconi ha parlato della preparazione delle elezioni a Milano facendo "tutti gli in bocca al lupo a Letizia Moratti".Via libera, dunque, per il sindaco che avrà come sfidante della sinistra l'avvocato Giuliano Pisapia, ex deputato del Prc appoggiato da Nichi Vendola che alle primarie ha battuto l'architetto Stefano Boeri, candidato del Pd.

L'incoraggiamento "So che siete lì riuniti e state pensando a come prepararci per le prossime elezioni a Milano - ha detto il presidente del Consiglio - a sostegno della nostra Letizia a cui vanno tutti i nostri in bocca al lupo". Letizia Moratti, invece, ha evitato di parlare del voto e non ha fatto alcun commento sulle primarie che stasera decideranno chi sarà il suo avversario di centrosinistra. Ha elencato quanto fatto dal governo Berlusconi, inclusa la "riforma dell’università importante che prepara al futuro". Ha ringraziato il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, per l’aiuto "a garantire la sicurezza nella nostra città" con le pattuglie miste forze dell’ordine-esercito. "Nel 2008-2010 - ha aggiunto - i reati sono calati del 48% mentre con il governo Prodi le truffe agli anziani erano salite del 24%". Ed è per questo che la sua intenzione "di continuare questo lavoro perchè il Paese ci chiede di continuare con un lavoro serio di azioni quotidiane".

"Berlusconi mi ha un po' sorpresa" Letizia Moratti accoglie con un sorriso la domanda sull’ufficializzazione della sua ricandidatura fatta al premier Silvio Berlusconi, via telefono, a un incontro a sostegno del governo a Milano e confessa di essere stata colta alla sprovvista. "Sono stata un poco sorpresa - ha detto la Moratti a margine di un incontro -. Ma l’ha fatto anche l’altra volta, quando mi ha candidato a sorpresa a sindaco e l’ha fatto anche questa volta". Le parole del presidente del Consiglio sono arrivate al Teatro Nuovo quando il sindaco aveva già lasciato l’evento. "Ero in via Padova quando mi è arrivata questa notizia", ha ricordato. Ma, nonostante l’investitura ufficiale finalmente arrivata, la Moratti ha assicurato che la sua attività quotidiana non cambierà. "Si continua a lavorare come ho sempre fatto".

La Gelmini e la Brambilla "Continuare a governare Milano, capitale morale ed economica del Paese con Letizia Moratti". Con queste parole il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini, intervenendo questa mattina all’incontro del Pdl al Teatro Nuovo ha espresso il suo appoggio alla ricandidatura del sindaco Letizia Moratti per le prossime elezioni comunali. La Gelmini ha poi voluto ringraziare il sindaco "anche per il lavoro fatto come ministro dell’Istruzione". Anche un altro ministro, quello del Turismo, Maria Vittoria Brambilla ha datoil suo appoggio pieno: "Letizia Moratti è stato un grande sindaco e lo sarà anche nei prossimi cinque anni".

Ma il leghista Salvini frena A congelare gli entusiasmi in casa Pdl dopo l'ufficialità arrivata dal premier ci ha pensato l'eurodeputato e consigliere comunale del Carroccio Matteo Salvuini, che ha ricordato che l'ultima parola spetta al leader leghista Umberto Bossi. "Il sindaco Moratti sta lavorando bene - ha affermato Salvini - ma l'ultima parola spetta a Bossi". Proprio Bossi, la sera delle ultime elezioni regionali si propose come sindaco di Milano e da allora non ha mai ritirato formalmente la sua candidatura. "L'unica certezza al momento - ha concluso Salvini - è che nel futuro di Milano ci sarà più Lega: unica forza concreta ed efficace".

Le primarie del Pd: Pisapia batte Boeri Giuliano Pisapia ha ufficialmente vinto le primarie del centrosinistra di Milano alle quali hanno votato 67.499 cittadini. L'avvocato ex parlamentare del Prc appoggiato da Nichi vendola, ha conquistato il 45,36% dei votanti, 5 punti percentuali in più del diretto sfidante, l'avvocato Stefano Boeri, appoggiato dal Pd,che si è fermato al 40,16%. Valerio Onida ha ottenuto il 13,41%, l'outsider Sacerdoti l'1,07%. Solo 4 le schede contestate.

Il vincitore: "Certo dell'appoggio di tutti" "Abbiamo fatto un miracolo, adesso ce ne aspetta un altro". Lo ha detto il candidato sindaco di Milano Giuliano Pisapia al suo arrivo al comitato elettorale. "E' stata una vittoria di tutti" ha detto Pisapia quando non c'é ancora il risultato finale ufficiale, anche se il vantaggio é ormai certo. Al comitato elettorale è stato accolto dagli applausi dai numerosi sostenitori. A loro ha spiegato che "conta sull'appoggio di tutti" gli altri candidati alle primarie. "E' successo quello che ho voluto dire concludendo la mia campagna elettorale con un coro gospel - ha detto Pisapia -. E' una voce corale per ridare vita a Milano".

Boeri si congratula Si sono sentiti per telefono Giuliano Pisapia e Stefano Boeri. "Abbiamo ribadito - ha spiegato Pisapia - che è intenzione comune lavorare per la città". Pisapia festeggerà la sua vittoria elettorale nel circolo Arci-Bellezza. "E' stata una esperienza nuova, intensa e fantastica". Parla così Stefano Boeri in una dichiarazione diffusa in serata. "Abbiamo dato alla città un progetto pieno di soluzioni efficaci, realizzabili e innovative. Questo per me é il risultato più bello insieme ai tanti giovani che con la mia candidatura hanno riacquistato il gusto per la buona politica. Grazie al Pd per il sostegno, sono convinto che questa esperienza non si chiuda qui".

I 128 seggi sono stati aperti dalle 8 alle 20. La sfida, secondo le previsioni della vigilia, è stata tra l’architetto Stefano Boeri, sostenuto dal Pd, e l’avvocato Giuliano Pisapia, che ha il sostegno di Sinistra Ecologia e Libertà e dei movimenti comunisti. La scelta dello sfidante di Letizia Moratti, che dal centrodestra viene accreditata di una netta vittoria in ogni caso, riveste un particolare significato politico non solo a livello locale. Dietro la sfida tra Boeri e Pisapia, infatti, si intravede il confronto per la leadership del centrosinistra tra Bersani e Vendola, tra il Pd e i movimenti che si collocano più marcatamente a sinistra. 

Affluenza in calo L'affluenza alle primarie sarà sicuramente inferiore rispetto alla passata consultazione del 2006. Quando sono stati scrutinati il 67% dei seggi, il numero dei votanti si è attestato a 35.594 e stando alle proiezioni del presidente del comitato organizzatore, Costanzo Ariazzi, la partecipazione totale potrebbe attestarsi attorno ai 50-52mila elettori, di gran lunga inferiore agli 82mila che si erano recati alle urne nel 2006 e molto più bassa rispetto alle aspettative di tutti i candidati che si erano prefissati l'obiettivo dei 100 mila. "Stiamo facendo una proiezione sui votanti - ha affermato Arizzai - e abbiamo verificato che nelle ore del pomeriggio non c'é stato lo stesso trend della mattina. Se queste proiezioni saranno confermate dai dati reali difficilmente si arriverà ai risultati ottenuti nel 2006".

Lite per Facebook Nemmeno a seggi aperti si sono placati gli screzi tra gli staff dei candidati alle primarie del centrosinistra a Milano. Ultimo motivo del contendere: il mancato rispetto del "silenzio elettorale" su Facebook dove ciascuno sfidante ha una propria fan page. Nelle pagine di Stefano Boeri (ma anche di Michele Sacerdoti) sono apparsi questa mattina gli ultimi appelli al voto e nella pagina dell’architetto sono state anche postate le sue foto fuori dal seggio. La cosa non è sfuggita al consigliere comunale del Pd Davide Corritore, sostenitore di Giuliano Pisapia, che ha subito denunciato il fatto non solo sul social network, ma anche al comitato organizzatore delle primarie. "Come già da noi formalizzato pochi minuti fa al Comitato primarie, vi chiedo - ha scritto Corritore sulla pagina di Boeri - di sospendere immediatamente l’attività di propaganda elettorale che state conducendo via Facebook, rispettando la regola del silenzio elettorale". Una denuncia che ha subito scatenato una guerra di post a colpi di accuse tra i sostenitori di Boeri e di Pisapia. Dal canto suo il comitato ha invitato tutti gli staff a rimuovere gli appelli dal sociale network, anche se - come fanno notare da via Pergolesi - nessun comma del regolamento disciplina le attività sulla rete soprattutto quando si tratti di comunicazione individuale. Immediatamente dalla pagina di Boeri sono spariti gli appelli e lo stesso Corritore ha tolto dalla foto del suo profilo l’appello al voto per Pisapia.