Milano, la città dove si compra tutto a rate

Le pratiche aperte sono un milione e 700mila La media per abitante supera i 3500 euro

Serena Cipolla

Un televisore ultrapiatto-ultimogrido per seguire la partita della squadra del cuore, la «trasversale» Beatiful o Sex end City. Dipende dai gusti. E poi lavatrici, congelatori, frigoriferi, condizionatori e molto altro ancora. Sorpresa: Milano è la città con il più alto indice di finanziamenti a rate, quasi il 7% della media nazionale e la Lombardia, è prima in classifica negli acquisti a rate. I lombardi hanno speso oltre 25 miliardi di euro per comprare di tutto e di più e hanno conquistato quasi il 16% dell’intero mercato nazionale. Lo afferma Prestitempo della Deutsche Bank, specializzata nel credito al consumo. Il 48,85% dei lombardi ha in corso un finanziamento rateale concesso per prestiti personali o per l'acquisto di beni e servizi . In città le pratiche sono 1 milione e 700mila mentre la media per abitante dei finanziamenti è di 3.521,65 euro. Sembra quasi di essere tornati al boom degli anni ’60 quando Tv, frigo e 600 per scorrazzare la famiglia si compravano firmando cambiali. Ma erano gli anni della crescita industriale e l’obiettivo il raggiungimento di un minimo benessere. Poi, dalla seconda metà degli anni ’80, c’è stata l’escalation del credito al consumo con percentuali di crescita annuali del 10 per cento. Adesso nessuno pensa di sborsare migliaia di euro per un sofisticato impianto hi-fi. Costa troppo. Ma perché rinunciarci? Così ha pensato Roberto Oniri, 40 anni che ha utilizzato un prestito di 30mila euro per acquistare un camper: «Non me la sentivo di sborsare 30mila euro per qualcosa che utilizzavo pochi giorni in agosto - spiega - e perché dirottare soldi dalla mia impresina quando potevo pagare con rate da 258 euro al mese?». Già, spesso il finanziamento non è richiesto solo da chi non ha contanti a disposizione, ma anche perché non si vuole togliere liquidità alla propria attività o disinvestire somme impiegate in altre operazioni di risparmio. E il consumismo? Esiste certo. Ma non è sempre e comunque l’unica molla. Il popolo dei consumatori ora è più esperto utilizza gli strumenti necessari per non farsi fregare. Spiega il grafico Marcello Benetti, 35 anni libero professionista: «Ho comprato i mobili per camera da letto e cucina - racconta - in tutto 6mila euro di finanziamento». Motivo? «La proposta era tasso a zero e si trattava di rimborsare solo il capitale». Sicuro? Marcello non ha dubbi: «Ho fatto i calcoli e ho guardato bene cosa volevano farmi firmare. Ho chiesto il parere del commercialista e a parte una spesa iniziale di 14 euro per l’istruzione della pratica, non ho corrisposto nessun interesse». L’importante è non farsi fregare.