Milano, città a misura di cani e gatti Comazzi: «Raddoppiate le adozioni»

«Stiamo lavorando per garantire facilitazioni fiscali per le cure veterinarie e sgravi dell'Iva per l'acquisto dei farmaci». Non si ferma l'impegno del sottosegretario con delega alla Salute, Francesca Martini, in difesa degli animali. La rappresentante del governo ha incontrato, per la seconda volta in un mese, numerose associazioni che lavorano per la tutela degli amici a quattro zampe nella sede della Lega Nord. «Il ministero deve essere uno strumento di giustizia e diffusione di comportamenti civili, ma abbiamo bisogno dell'aiuto dei cittadini che vivono a contatto con le diverse realtà territoriali. Il caso del canile fatiscente scoperto a Campobasso è importante. Tutti i sindaci che non rispettano la legge saranno perseguiti».
Non a caso, il governo ha pronta una lettera da inviare a tutti i primi cittadini d'Italia per ricordare loro le norme che garantiscono la salute e il benessere degli animali. Leggi che il Comune di Milano applica da sempre in modo rigoroso. «Abbiamo anticipato le impostazioni che il sottosegretario Martini intende imporre in modo fermo a tutte le amministrazioni - spiega Gianluca Comazzi, garante per la tutela degli animali del Comune di Milano -, ovvero fare in modo che ogni città abbia il proprio canile per evitare costose e controproducenti convenzioni con le strutture private. Per questo a luglio scorso abbiamo inaugurato il primo parco canile del Paese».
Trentacinquemila metri quadri in via Aquila, zona Forlanini, dei quali ventunomila dedicati al verde. «La struttura è innovativa perché tutti i box sono grandi e riscaldati - continua Comazzi -, inoltre i padiglioni sono ben distanziati fra loro. In questo modo abbiamo notato che gli animali cambiamo comportamento, diventano più tranquilli e meno stressati». Entro tre mesi al parco sarà affiancato un canile sanitario, che completerà il progetto. «Grazie a questo parco, che al momento ospita 200 cani e 50 gatti, il Comune ha sospeso tutte le precedenti convenzioni con i privati. E i risultati non si sono fatti attendere. In quattro mesi le adozioni di cani e gatti da parte dei cittadini sono raddoppiate. Innanzitutto perché i privati, che per ospitare gli animali ricevono denaro dai Comuni, non hanno interesse a perdere gli animali. In secondo luogo perché i cani che vivono nel parco sono seguiti da 15 specialisti nella riabilitazione comportamentale e quindi sono maggiormente idonei all'adozione. Al loro lavoro si aggiunge quello di otto detenuti del carcere di Bollate, che aiutano soprattutto nel campo della manutenzione».