Milano città promossa dagli stranieri: ma col 6

Dossier della Camera di commercio. Tra le eccellenze cultura, turismo, shopping e qualità della vita con voti intorno al 7. Tasti dolenti i prezzi
(4 e mezzo), gli orari (la città chiude presto e di giorno non sempre si trova tutto aperto), il senso civico e la
Milano dei bambini (intorno al 5)

Milano piace agli stranieri e questa è una conferma rispetto a un trend che si sta manifestando da anni, con la metropoli sempre più meta di turisti che arrivano da tutto il mondo per vacanze e per affari  ma aumenta anche il numero di chi ci vive per lavoro. E gli stranieri promuovono Milano, ma non a pieni voti: sufficienza, insomma, 6 come voto complessivo alla città. Perché nella pagella ci sono voti più alti e più bassi.

Tra le eccellenze cultura, turismo, shopping e qualità della vita con voti intorno al 7. Tasti dolenti i prezzi (4 e mezzo), gli orari (la città chiude presto e di giorno non sempre si trova tutto aperto), il senso civico e la Milano dei bambini (intorno al 5).

Mentre Milano diventa sempre più straniera, 25 mila gli imprenditori dall’estero, triplicati in nove anni. Primi egiziani e cinesi. È quanto emerge dal dossier «Milano internazionale» della Camera di commercio di Milano a maggio 2009 e da un’indagine della Camera di commercio su trentuno interviste con opinion leader stranieri in occasione dell’incontro annuale col Corpo consolare.

Pesa la Milano internazionale anche sull’intero Paese col 12% dell’export italiano, pari a 44 miliardi. Ma anche col 41% delle multinazionali in Italia che scelgono Milano, quasi 3 mila imprese. Bene Milano per fare business. Vista dagli operatori stranieri la metropoli lombarda è al decimo posto in Europa per localizzare un’attività economica e insegue Londra, Parigi e Francoforte ai primi tre posti.

"Milano conferma la sua vocazione di unire e conciliare la dimensione locale e quella globale" ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano. "«Da un lato con la capacità di attrarre importanti realtà economiche internazionali. Dall’altro rafforzando un tessuto economico e produttivo sempre più partecipato dagli stranieri che sono ormai tra i principali motori del mondo produttivo milanese". "La dimensione internazionale di Milano è profonda e centrale ma deve svilupparsi in un contesto di regole riconosciute e condivise. Oggi il futuro della città si gioca sempre più su importanti temi come Expo e Malpensa. Su questo occorre un impegno ed un coordinamento forte e condiviso delle istituzioni, del mondo delle associazioni e delle imprese".