Milano commossa: se ne va Giacinto Magno

È morto Giacinto Facchetti. Il grande campione dell’Inter, soprannominato «Magno» (dall’appellativo creato per lui dallo scrittore Giovanni Arpino) si è spento ieri alle due del pomeriggio all’Istituto dei Tumori dove era stato ricoverato. Unanime il cordoglio della città che si stringe attorno ai familiari del campione. «Piango la morte di un uomo che ha dato molto allo sport del Paese e della nostra regione - ha detto Roberto Formigoni - Facchetti è stato un atleta esemplare, un dirigente sportivo di alto livello e una persona aperta e leale». Letizia Moratti che lo conosceva personalmente, «ho avuto modo di incontrare e apprezzare la sua grande umanità, la sua grande professionalità e la sua grande bontà», ha dichiarato: «È una grande perdita non solo per lo sport ma anche per la città». E Nando Dalla Chiesa che ha parlato di lui nel suo libro Italia-Germania 4 a 3 lo ricorda come «simbolo di un’idea pulita del calcio. Esempio che anche senza scorrettezze si può arrivare ai vertici».