MILANO COME CORTINAEsclusivo: il blitz del Fisconei locali della movida

Nel mirino del Fisco è finita la capitale della movida. <strong><a href="/a.pic1?ID=569331" target="_blank">Oltre 200 agenti in bar e discoteche</a></strong>. Il <em>Giornale.it</em> ha seguito il blitz: <a href="/video/il_blitz_fisco_milano/id=fisco_controlli?" target="_blank"><strong>guarda il video dell'operazione</strong></a>

Nel mirino delle Fiamme Gialle è finita la movida milanese. Un blitz come quelli messi a segno durante le feste natalizie a Cortina e a Roma per smascherare i "furbetti dello scontrino". Questa volta il campo di azione scelto dagli ispettori dell’Agenzia delle Entrate è stato il capoluogo lombardo, capitale della moda e della movida. Dai bar di Brera ai locali di corso Como: il Giornale.itha seguito il blitz all'interno di una delle discoteche più famose di Milano

E' mezzanotte. Tutta la "Milano da bere" è stata controllata fino all'ultima goccia. I Navigli e Corso Como hanno già presentato il conto all'Agenzia delle Entrate. Qui non c'è la neve di Cortina, qui non c'è aria di vacanza c'è solo voglia di divertirsi dopo una settimana dura di lavoro. Una pioggia appena accennata accompagna gli 007 del fisco verso i locali più in voga della movida milanese. E dopo l'aperitivo a base di scontrini, banconote e verbali è l' ora anche per gli uomini dell' Agenzia delle Entrate di andare a fare due salti in disco. O meglio a far saltare sulla sedia i titolari delle discoteche. In pieno centro a mezzanotte comincia a battere il cuore della Milano che vuole divertirsi e che vuole spendere i suoi soldi in drink ed anche in costosi ticket di ingresso per la disco. Gli uomini del fisco lo sanno che le casse delle discoteche sono piene e allora giubbotto, camicia e jeans arrivano davanti ad una discoteca e tesserino alla mano si fanno chiamare il titolare. Mentre arrivano anche i vigili urbani a fare da corredo agli uomini del fisco. La coda fori comincia crescere. La pioggia continua scendere e in discoteca già lo staff sa che sarà una notte lunga. All'ingresso tutto sembra normale. L'uomo dei ticket vuole sapere il nome della lista per darti il pass per l'ingresso. Tutto normale, stacca quel foglietto da esibire alla cassa e dice: "Avanti, prego, alla cassa...". Già alla cassa. Lì c'è qualcosa di strano. L'operazione del pagamento dura più del dovuto e si nota una insolita attenzione del cassiere a tutto quello che fa. Al box della cassa davanti al vetro ci sono due persone, due giovani sulla trentina che sembra abbiano voglia di entrare in discoteca. Accanto a loro c'è un uomo distinto in giacca e cravatta, uno dello staff del locale. C'è molto silenzio attorno. I due uomini hanno carta, moduli e penne in mano e guardano con attenzione il cassiere. E' in quel momento che tutto si blocca e la coda fuori il locale comincia a crescere. Impaziente di entrare. I giovanotti in blue jeans sono due 007 del fisco e chiedono al cassiere di spiegare con la massima calma tutto su incasso, numero di persone presenti all'interno della discoteca, quanti biglietti erano stati venduti, e l'importo dell'incasso della serata fino a quel momento. Il cassiere fornisce tutti i numeri richiesti. Poi spiega anche che, fuori, un ragazzo dello staff ha in mano i "biglietti omaggio": anche quelli andranno inseriti nel conto finale dell'incasso.

Dopo inizia la conta. Il cassiere comincia a mostrare le banconote che tiene in cassa: le conta ad una ad una. I due funzionari del Fisco prendono appunti e a registrano gli importi. Subito dopo chiedono di visionare il registratore di cassa e di entrare dentro la postazione del cassiere. Un'operazione lunga che ha creato, fuori la discoteca, un'interminabile coda di ragazzi che volevano intanto entrare per divertirsi come in un sabato sera qualunque. Ma un sabato qualunque non è stato per lo staff del locale che con visibile attenzione ha dovuto dar conto agli uomini dell'Agenzia delle entrate. L'operazione è poi andata avanti per tutta la notte fino alla chiusura del locale.

Cronaca di una notte antievasione in disco. Per una volta i controlli non sono stati solo sui tassi alcolemici dei ragazzi dopo l'ennesimo drink, ma sul tasso di evasione dopo aver staccato l'ennesimo ticket. E per alcuni la notte in disco si è trasformata in una più seria e temuta notte col fisco.