Milano dedica una via a Gaber e una alla Osiris

(...) e Valentino Bompiani, l’imprenditrice Maria Bellisario. «Con il plauso della Curia», prosegue Sgarbi, è stato intitolato a Papa Giovanni Paolo II l’attuale parco delle Basiliche. Meno entusiasmo ha riscosso invece la decisione di dedicare al «papà» del Piccolo Teatro, Giorgio Strehler, solo un giardino all’incrocio tra viale Jenner e via Porro. «Ringrazio l’amministrazione per l’attenzione riservata al grande regista - ha commentato il direttore del Piccolo, Sergio Escobar, che aveva proposto al Comune di dedicare a Strehler una via adiacente al teatro -, ma viste le difficoltà oggettive di correlare i nomi dei personaggi con luoghi a loro affettivamente legati, mi chiedo se non sia meglio il silenzio, lasciando alla memoria dei milanesi e del mondo il compito di ricordarli». Sgarbi ha spiegato invece che «per evitare equivoci e disagi ai cittadini, è stato seguito il criterio di non sostituire i nomi alle strade che ne hanno già uno, non potevamo cambiare via Tivoli o via Rivoli, adiacenti al Piccolo».
Di ben altro tenore il caso Cederna: un giardino ora c’è, ma non è dedicato alla giornalista Camilla bensì al fratello Antonio, fondatore di Italia Nostra. La Moratti, riassume Sgarbi, «tre mesi fa mi aveva chiesto di individuare un giardino da intitolare ad Oriana Fallaci, ma sapendo che avrebbe suscitato polemiche, voleva a compensazione dedicare un parco a Camilla Cederna. Paradossalmente invece si è scatenata la polemica su quest’ultima. Dunque, tra via Quadronno e Crivelli abbiamo da oggi il giardino Fallaci». Per superare l’impasse sul caso Cederna, invece «ho presentato due delibere - riferisce Sgarbi - una col nome di Camilla e una con quella del fratello Antonio, e la seconda è stata votata all’unanimità. Visto che che stiamo celebrando il commissario Luigi Calabresi e che il presidente Giorgio Napolitano ha appena riabilitato Leone, insistere su Camilla Cederna (che scrisse un libero d’inchiesta sulla morte di Giuseppe Pinelli, ndr.) mi sembrava che determinasse un conflitto logico. Avevamo pensato di intitolare una via ai “Fratelli Cederna“ ma non aveva molto senso. Ci penseremo in futuro. Sto prendendo in esame anche un’intitolazione al giuslavorista Marco Biagi», un a richiesta venuta da parte del consiglio comunale. Del caso Cederna, riferisce invece Sgarbi, «ne avevo discusso nei giorni scorsi anche con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, durante la sua visita a Milano».
Polemiche dall’Unione per l’esclusione di Aldo Aniasi: «Il metodo usato dalla Moratti è gonfio di astio - sostiene il segretario cittadino Ds Pierfrancesco Majorino -, dimostra il rancore di chi non perdona ad Aniasi di essere stato un orgoglioso antifascista». Tramonta infine l’ipotesi di dedicare il Palazzo delle Stelline a Craxi, una richiesta nata dalla Compagnia delle Opere. Ma il presidente della Fondazione Stelline, Camillo Fornasieri, precisa: «Non sarei contrario a dedicargli un cortile, un chiostro o una sala, Camillo Fornasieri -, ma non si può cambiare il nome del palazzo, è nel cuore dei milanesi. Ci sono altri luoghi più legati alla memoria della persona, magari nella stessa via Magenta dove c’era la sede del Psi».