«Milano deve imparare ad amare la sua maratona»

La maratona di Milano sta diventanto adulta. «Alla nona edizione - spiega il dottor Gabriele Rosa che è tra gli organizzatori - è arrivato il momento che la città accetti o si rassegni ad accettare una gara con cui ha sempre avuto un rapporto complicato. Questa è una corsa importante per Milano e ora deve trovare la giusta stabilità tecnica e urbana...». Tradotto significa che, domenica 23, la Milano city marathon numero 9 ricalcherà con qualche lieve aggiustamento l’edizione scorsa che, dopo la crisi del «settimo anno», ha fatto registrare il record di iscritti.
«La novità più importante è nella zona di arrivo e partenza che quest’anno sarà in piazza Castello - ricorda Rosa -. Non più corso Sempione come nel 2007 perché si è rivelato troppo angusto a scapito dei servizi per gli atleti soprattutto a fine gara. In piazza Castello la logistica è migliore e questo è principalmente il motivo della scelta. Il percorso invece rimane sostanzialmente invariato: la passata edizione è stata quella che ha creato meno problemi di sempre alla viabilità della città e crediamo di aver raggiunto il giusto compromesso. Ci tengo a dire che il passaggio in quartieri come il Lorenteggio e il Giambellino deve essere considerata in una logica di valorizzazione delle periferie proprio come avviene a New York con la gara che attraversa Harlem o il Bronx per poi finire a Manhattan».
Via dal Castello quindi, passaggio in centro e in piazza Duomo poi giro sulla circonvallazione fino alla mezza maratona dei 21km in viale Cassala. La seconda parte della gara punta verso lo stadio di San Siro e il parco di Trenno per rientrare verso il centro da corso Sempione e viale Gadio. «Una maratona nel segno della tradizione ma che ovviamente guarda al 2015, cioè all’Expo. L’obbiettivo è creare un grande evento internazionale: ci si deve muovere con anticipo. Da quest’anno abbiamo invitato ospiti e giornalisti stranieri a cui cercheremo di affiancare anche atleti di prestigio come è già avvenuto: è il primo passo».
Per il momento tra gli iscritti figura il 34enne portoghese Helder Ornelas, che tre anni fa tagliò il traguardo per primo in 2h09’59” e che lo scorso anno ha aggiunto al suo palmares la vittoria nella Maratona di Praga. In attesa di ufficializzare anche i nomi della solita ricca pattuglia africana, toccherà al 36enne Danilo Goffi tenere alti i colori azzurri. Il lombardo corse la Milano City Marathon già nel 2003, chiudendo al quinto posto.
Le grandi speranze italiane si concentrano però sulla gara femminile, grazie alla presenza di Anna Incerti. Dopo essere stata la migliore azzurra nelle ultime due grandi manifestazioni internazionali (17ª ai Mondiali di Osaka 2007, 14ª alle recenti Olimpiadi di Pechino), la 28enne palermitana di Bagheria cercherà sul veloce percorso milanese di abbassare sensibilmente il suo primato personale, ottenuto proprio nella calura cinese con 2h30’55”.