«Milano deve risolvere il problema della casa»

Andrea Tornielli

«Perché alcuni osservanti dell’islam non si fidano delle nostre scuole? Dimostriamo nei fatti che il reciproco frequentarsi dei bambini in scuole comuni è un bene». È dedicato alla polemica sulla scuola islamica di via Quaranta uno dei passaggi più significativi dell’articolato discorso alla città che ieri sera il cardinale Dionigi Tettamanzi ha tenuto nella basilica di Sant’Ambrogio, nella vigilia della festa del patrono della città.
Nel suo intervento il cardinale, dopo un ampio e puntuale ricordo del documento conciliare Gaudium et spes, ha parlato della dimensione del «dono di sé» e del «fraterno colloquio tra gli uomini» come elementi essenziali per la nostra società, anche se appaiono piuttosto fuori moda. Ha quindi osservato che «Milano rischia di essere al proprio interno la città dalla rete spezzata», che non riesce a dare protezione, dove i cittadini vivono la paura e l’insicurezza, e ciascuno si costruisce le proprie «piccole reti». (...)