Milano diventa il regno dei telefilm

Molte anteprime al Festival di un genere che piace sempre di più

da Milano

Heroes, Friday night lights, Ugly Betty, Jericho, ma anche Dr. House, Una mamma per amica, Settimo cielo, E.R. – medici in prima linea: il programma di questa quinta edizione del Telefilm Festival (da venerdì a domenica, all’Apollo spazio Cinema di Milano) è ricco di anteprime. Arrivano sul piccolo schermo super-eroi e campioncini di football, segretarie bruttine ma buone e i sopravvissuti a un disastro nucleare. Insieme con questi nuovi protagonisti made in Usa, vedremo anche gli episodi inediti per l’Italia dei tanti serial ormai famosi e longevi. D’altra parte, come riassume Umberto Brindani, direttore di Tv sorrisi & canzoni, partner del festival «nelle redazioni veniamo sommersi da mail e lettere dei telespettatori che criticano la tv trash, ma le uniche proteste che ci arrivano sui telefilm riguardano gli spostamenti improvvisi di giorni e orario. Non ci sono dubbi che siamo nell’età dell’oro del telefilm».
Uno dei perché lo spiega Leo Damerini, direttore artistico della manifestazione: «Dagli attacchi terroristici dell’11 settembre, gli ideatori di queste serie hanno puntato molto sull’attualità», una scelta premiata dal pubblico. «Addirittura – ricorda Damerini – abbiamo in Italia sei riviste dedicate ai telefilm». I palinsesti delle tv generaliste confermano: il genere seriale occupa quasi il 20 per cento della giornata. In vetta c’è Italia 1, con il 21,95 per cento (e premiata da successi come Csi e Dr. House), poi La7 al 21,57 (da Crossing Jordan a Star Trek e Jag), Rete 4 con, fra gli altri, l’inossidabile Colombo (18,84 per cento) e, infine, il 10,66 per cento di Rai 2, diviso tra nomi di richiamo come Lost, Casalinghe disperate e Ncis. A margine, una polemica politica. Nonostante il successo dei telefilm, si lamentano gli organizzatori, il Comune di Milano, a differenza di quanto successo con il Roma Fiction Fest, ha dato solo un modesto contributo.