Milano con due teenager batte Varese e ferma la crisi

Danilo Gallinari (16 punti) e Pietro Aradori (15 come il Bulleri ritrovato soltanto alla fine), classe 1988, cresciuti insieme a Casapusterlengo, amici ritrovati con l’Armani disastrata di quest’anno, si abbracciano in mezzo al campo dopo la rimonta bianca sulla Cimberio che, avanti di 16 punti, rimane fulminata sulle tavole del Forum segnando un solo canestro nell’ultimo quarto, subendo un parziale di 16-0 che la inchioda in fondo alla classifica.
Miracolo a Milano urlerà qualcuno, una parte dei 4000 del Forum che mantiene la fede se non la speranza, magari gli stessi che dopo tre tempi (51-65) avrebbero voluto la testa di Caja, le solite dimissioni di Corbelli, la sospensione della partita per l’omicidio di Arezzo (?), in questo aiutati anche dai tifosi di Varese pronti a scatenarsi contro la polizia che faceva sbarramento al campo.
La Cimberio si è fermata davvero, ma soltanto perché il suo attacco asfittico, non più sostenuto dal tiro da 3 (11 su 13 nei tempi centrali) sbatteva sulla guardia dei giovani turchi scelta da Milano dopo aver messo a sedere l’insopportabile Gaines, vero tormento dall’inizio dell’anno, Travis Watson sostegno dei rimbalzi (11), lasciando fuori Sesay che non trovava il canestro e Gadson infortunato come Touré. Con Gengis Gallo e il Truzzo Aradori un Bulleri prima confuso e poi importantissimo, come sempre, un Katalynas che almeno si batte e Vukcevic che ragiona per tutti anche quando non ci prende (2 su 8).
E poi la difesa di artiglio Caja, finalmente, ma Varese - che aveva rinunciato a Romel Beck, irritante almeno quanto come Gaines - costretta ad usare il Marcus Melvin che ne aveva già combinate abbastanza, ha fatto molto per esaurire Galanda (23), per mandare in corto Passera promessa che ogni tanto esagera, per non dare sostegno al zoppicante Capin. Quarto tempo al buio, primo punto a 2’53" dalla fine sui liberi di un Galanda sfinito, 4 palle perse, finale da incubo con soli 7 punti segnati in un mezzogiorno dove una cosa è venuta fuori: inutile affidarsi a presunti campioni, meglio imbarcarli tutti sul primo aereo e provare a fare miracoli con chi almeno ci crede.
La nona giornata lascia sul fondo della classifica anche Treviso che a Udine abusa nel tiro da 3 (9 su 35) e si affida all’inguardabile Austin per agganciare la Snaidero che vince con la difesa. Non va meglio a Napoli, affondata ancora una volta in casa dalla Scavolini di Clark, Slay e Myers, chirurgici nel trovare le debolezze della Eldo quando si spegne Jones (18). L’Armani sale al penultimo posto raggiungendo la Fortitudo punita nell’ultimo assalto a Biella dal tiro di Kevin Pinkney, che vanifica il colpo di Jenkins nella giornata di Torres (23) e Mancinelli 18).
Festa pesarese per la quarta vittoria consecutiva con salita al secondo posto insieme a Roma di uno scatenato Garbini (30, 8 su 13 da 3), Montegranaro bellissima nel raid di Cantù sabato sera e Udine che viaggia a mille, mentre Rieti va ad espugnare il campo di Scafati e Capo d’Orlando si diverte contro Teramo nella serata di Slay (27).