Milano fa la corsa su Roma: «Dateci gli stessi soldi»

Il Comune: «Perché il Coni aiuta solo la Capitale?» All’Arena la coppa Europa di seconda fascia

da Milano

Andrew Howe pensa fortemente all’oro. «Quello mondiale a Osaka, eppoi quello olimpico a Pechino. È un sogno, ma credo di potercela fare». Stefano Baldini è pronto ad alzare bandiera bianca per la maratona mondiale. L’atletica italiana vive appesa alle lune dei campioni. E cerca di ritrovare le sue tradizioni. Le vecchie mura dell’Arena di Milano, che il prossimo anno compirà 200 anni, sono pronte ad accogliere la coppa Europa first league, overo coppa delle nazioni di seconda fascia: appuntamento il 23 e 24 giugno. Sarà il via ad una stagione che punterà dritto verso i mondiali. «Dove sarà difficilissimo fare bella figura. Ci basterà riempire corsie per le semifinali e le finali», ha concluso Franco Arese, presidente federale discretamente realista, che ieri ha presentato l’evento. Il sale è venuto dalle idee. Milano vorrebbe ritrovare la Notturna. Ottavio Cinquanta, membro Cio e presidente della federazione ghiaccio, grande appassionato di atletica, ha chiesto la possibilità di avere una pista di atletica al coperto. L’assessore comunale Terzi ne ha approfittato per polemizzare con il Coni circa le disponibilità economiche concesse a Roma. Roma contro Milano nel nome dell’atletica e degli sport che non siano calcio, dove Milano stravince il confronto. «Servono risorse economiche dal Coni, come capita con Roma. Se aiuta loro, perché non noi?», ha spiegato. «Solo così potremo incrementare impianti e dar vita a qualche idea nuova». Per ora spunta solo la pista dell’Arena appena rifatta, come aveva promesso Arese, esattamente un anno fa.