Milano in frenata Scatta Saipem (+3%)

Piazza Affari chiude in rosso una seduta compromessa dalla bocciatura inferta da Fitch al debito pubblico della Grecia e dalla difficile ristrutturazione di Dubai World. A Milano l’indice Ftse Mib ha così perso l’1,69% (-1,61% l’AllShares) tra scambi per 1,7 miliardi nonostante la giornata festiva. Lo tsunami greco (Fitch ha tagliato il rating sul debito pubblico del Paese) si è abbattuto soprattutto sulle banche (meno 2,1% il paniere europeo): il Banco Popolare e Mediobanca hanno ceduto il 2,7%, seguite da Unicredit (-2,5%), Ubi (-2,2%) e Montepaschi (-1,9%). Debole anche Bpm (-2,9%) che, su pressione della Consob, ha dovuto avvertire gli investitori della scarsa appetibilità delle Opa lanciate su due suoi prestiti. Italease alle prese con l’aumento di capitale, dopo il rally di lunedì, ha ceduto il 23,02% (il diritto è salito del 4%). Prosegue poi il momento difficile degli assicurativi con Generali (-2,1%), Unipol (-2,3% e FonSai (-1,8%). Male Fiat che cede il 2% (in linea con il paniere europeo dell’automotive) dopo che Barclays ha consigliato di «sottopesare» il titolo. Giù anche Pirelli (-1,7%) e Piaggio (-2,9%).
Penalizzati gli energetici: Tenaris è scesa del 3,1% ed Eni dell’1,9%; in controtendenza Saipem (+3,1%) grazie alla promozione ricevuta da Deutsche Bank. Le vendite non hanno poi risparmiato Geox (-3,2%), Bulgari (-2,3%), Finmeccanica (-3,2%) e Lottomatica (-2,2%) oltre a Buzzi Unicem (-3,3%) e Italcementi (-1,7%). Controcorrente Landi Renzo (+3,3%), complice l’attesa per il rinnovo degli incentivi legati all’acquisto di automobili eco-compatibili.