Milano frenetica, è boom di insonni

Una città che non spegne mai le luci, dove i ritmi sono frenetici e il rumore assordante e continuo. Anche di notte. È Milano la capitale dell’insonnia, metropoli stressata, abitata da cittadini stanchi e sull’orlo di una crisi di nervi. Nel capoluogo lombardo, a combattere con le notti in bianco è un esercito di uomini e donne: il numero, secondo le stime, potrebbe sfiorare quota 400mila (fino al 40% della popolazione generale). «Persone che non riescono a staccare, a ricaricare il cervello» spiega Claudio Mencacci, direttore del dipartimento di Psichiatria e neuroscienze dell’ospedale Fatebenefratelli di Milano. Dietro l’angolo, per molti di loro, si nasconde la depressione, un tunnel in cui rischiano di finire fino a 160mila insonni. Alto il consumo di antidepressivi. Il blister non è più uno sconosciuto per 85mila persone, secondo i dati di vendita. Su 100mila casi registrati ogni anno, 70mila riguardano le donne.