Milano, in fumo 1 milione al secondo

Contenute le perdite Fiat (meno 3,1%)

Milano - Lunedì nero per le Borse europee che, in una sola seduta, hanno bruciato 437 miliardi. L’indice che sintetizza l’andamento dei mercati europei, il Dj Stoxx 600, ha ceduto sui minimi di giornata il 5,73%, a 308,77 punti. A Milano la capitalizzazione è scesa a 641 miliardi, mandando in fumo circa 32,7 miliardi (pari a un milione al secondo). In una seduta orfana di Wall Street, chiusa per il Martin Luther King Day, a mettere in ginocchio l’azionario europeo sono state le crescenti preoccupazioni dello scivolamento in recessione dell’economia Usa. L’indice allargato Mibtel ha così segnato una flessione del 4,85% a 25.606 punti, un calo che non si vedeva dal 21 settembre 2001 nonché settima peggiore seduta di sempre. L’S&P/Mib ha invece chiuso in calo del 5,17% a 33.903 punti, settima peggiore caduta della sua storia. In Europa la piazza di Francoforte è precipitata del 7,16%, quella di Parigi del 6,83%, insieme a Londra (meno 5,48%) e Madrid (meno 7,54%). Per le quattro Borse è la flessione più pronunciata dall’11 settembre 2001. Il crollo generalizzato era comunque partito in mattinata dall’Asia. I numeri dei ribassi sono impressionanti anche solo citando i colossi bancari-assicurativi come Axa (meno 10%), Allianz (meno 9%), Bnp (meno 9,6%), Bank of China (meno 6,4%) o Ing (meno 10,5%). Le vendite non hanno però risparmiato i titoli di altri settori come Bp (meno 6,3%), Suez (meno 8,1%), Nokia (meno 6,3%) e Siemens (meno 8,5%). Giornata da dimenticare anche per il lusso, il cui comparto europeo è stato tagliato da Lehman Brothers a «negative» da «neutral». In attesa della trimestrale, Fiat ha contenuto i danni al 3,1% (15,73 euro), in linea con il settore europeo.