Milano futura nel segno dei due Verga

Dalle vecchie botteghe ai nuovi alberghi, dalla Città della Moda alla viabilità, dal futuro di San Vittore alla possibile espansione dell’Università Cattolica: è un lungo excursus sul presente e sul futuro di Milano quello contenuto nel libro-intervista dell’assessore Gianni Verga «Milano, la città più città d’Italia», edito da Spirali (pagine 152, euro 15), presentato domani alle 20.45 al Circolo della Stampa (corso Venezia 16). Nell’occasione si terrà un dibattito cui, oltre all’autore, interverranno Alberto Artioli, Luca Doninelli, Cristina Frua De Angeli, Pierluigi Panza, Luigi Roth e Armando Verdiglione (l’intervistatore). Il titolo del libro viene da un testo di Giovanni Verga in occasione dell’Esposizione Universale del 1881: «… Milano è la Città più Città d’Italia. Tutte le sue bellezze, tutte le sue attrattive sono nella sua vita gaia ed operosa, nel risultato della sua attività industre».
Secondo Gianni Verga, assessore del Comune allo Sviluppo del territorio, Milano, promotrice della trasformazione del Paese, è anche un crocevia di culture e scambi. I segnali della sua vitalità sono tutti nella dinamicità del suo mondo finanziario e commerciale e nelle prospettive di investimento immobiliare. Tra gli esempi più noti ci sono il Parco Portello; il progetto Milano Santa Giulia, che prevede la riqualificazione di un’area estesa su 1.200.000 metri quadrati; il recupero di cascine e la costruzione di nuove residenze immerse nel verde nella zona dell’ex Istituto Sieroterapico; il Parco Certosa e quello delle Memorie Industriali. Aree occupate da stabilimenti e raffinerie sorgono a vita nuova e fanno della città il luogo di tutti.