A Milano la gara della verità

Testa al Milan, si fa per dire. L'amministratore delegato Beppe Marotta, dopo l'eliminazione della Sampdoria dalla Tim Cup contro il Livorno, ha detto che «ora dovrà essere Del Neri a riportare tutti sulla retta via, non è la prima volta che una squadra ha uno sbandamento dopo una sconfitta nel derby». Buona fortuna, mister. Perché l'impresa non è facile. Primo: il morale è sotto i tacchi per due batoste che hanno ufficialmente aperto la crisi. Secondo: i vecchi e gli esclusi, da Zauri a Lucchini, hanno dimostrato che la loro condizione fisica è quella che è, e che forse qualche panchina nelle precedenti gare non è stata digerita nel modo giusto. Terzo: sabato c'è il Milan ma senza Palombo, Cacciatore e Rossi, e con Pazzini che più che un fantasma mascherato per ora è solo un fantasma.
C'è un Milan poi che promette battaglia: «La Sampdoria è un'ottima squadra - ha dichiarato Zambrotta - ha giocatori che possono fare la differenza in qualsiasi momento e credo che sarà una partita combattuta fino alla fine, ma vogliamo vincere per rimanere in scia con l'Inter». Ricompattarsi, quindi, non sembra un'impresa semplice, nemmeno dopo il lungo faccia a faccia negli spogliatoi nel dopo gara con il Livorno, che tutto avrebbe voluto tranne che passare il turno di Tim Cup. Nel frattempo c'è anche Del Neri che sembra non aver digerito le critiche nel dopo derby: «Non è vero che non ho chiesto scusa ai tifosi, ora dobbiamo riconquistarli». La Sud invece ha mostrato tutto il fair play di cui è capace, anche perché la Samp resta quarta in classifica. Ma ora la gara con il Milan sembra già un altro spartiacque di una stagione che, come ha detto il tecnico, potrebbe diventare difficile. Nel frattempo la squadra ha ripreso ad allenarsi a Bogliasco: scarico per chi è sceso in campo martedì sera, mentre chi giocherà sabato ha disputato una partitella con la Primavera.